Diario dei laboratori – Il Sé e l’Altro: definizione ed interazione attraverso la materia

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Report di Marianna Costanza

Il Sè e l’Altro, questo il titolo del laboratorio della mia seconda esperienza a diretto contatto con l’Arte Terapia.
Una grande esperienza emotiva che senza ombra di dubbio lascia un tangibile segno nella mia memoria.
Il lavoro nel quale Ilaria Caracciolo ci ha magistralmente condotti, è stato per me l’inizio di un necessario risveglio di emozioni represse.
Attraverso la relazione con l’Altro, il proiettarsi nell’altro, ci si scopre. Questo, dopo questa esperienza, è un dato di fatto.
Sinceramente non avrei mai pensato che, in soli due giorni, ci saremmo “messi a nudo” con tanta spontaneità in una situazione di novità… eppure, è il caso di dirlo, potenza dell’Arte Terapia, è avvenuto davvero.
Durante la prima giornata, dopo un iniziale necessario momento di contatto fisico-visivo con i vari componenti del gruppo, che ha permesso di “aprire le porte della comunicazione” abbattendo ogni tipo di barriera, ci siamo subito imbattuti in un percorso nel quale abbiamo utilizzato i colori nella loro funzione mediatrice, per tirare fuori verbalmente le nostre sensazioni.
Da questo lavoro di gruppo, successivamente abbiamo estrapolato delle parti nelle quali ogniuno di noi si è in qualche modo “riconosciuto”, identificato. Da lì ha avuto inizio un percorso di “composizione” e “ricomposizione del Sè”.
Componendo su un foglio le tre parti di colore di cui disponevamo, abbiamo “messo in forma” le nostre emozioni che in seconda istanza abbiamo sottoposto ad una trasformazione.
Ognuno di noi ha lasciato il segno indelebile di Sè su ogni disegno, contribuendo così alla trasformazione dell’Altro, in un gioco di passaggio quasi ritmico.
Quando ci siamo ritrovati nuovamente davanti al nostro disegno, tutto era completamente e positivamente stravolto.
Quel groviglio di emozioni iniziali ha trovato, se pur in parte, un momento di serenità, di comprensione e consolazione.
Nella parte conclusiva della giornata abbiamo “casualmente” pescato delle parole, che avevamo precedentemente scritto e custodito.
La mia è stata FIDUCIA…mi ha colpito subito perchè ha confermato in me l’idea che le cose non ci accadono mai per caso.
Infatti, a riconferma di ciò, questa parola è ritornata tra le mie mani una seconda volta dopo solo 24 ore. Ci lavorerò, prometto!!!
Nella seconda giornata obiettivo principe è stato l’Accoglienza…sia dal punto di vista individuale in relazione al gruppo, sia in un’accezione spaziale (ovvero l’individuo contenuto in un ambiente).
Camminando lentamente nella stanza, ci siamo trovati ad Osservare: prima il proprio corpo in movimento nello spazio, poi il corpo dell’Altro, le cose che caratterizzavano il nostro spazio, cercando anche dei rimandi personali, e finalmente il Contatto.
Abbracci, emozioni più svariate, calore ed energia, intensità di sguardi… c’era proprio tutto in questa fase Fusionale.
In un contatto visivo mi sono perfino persa, non so quanto sia durato, ma per me è stato davvero profondo, magico!
La mia immagine impressa negli occhi dell’altro mi ha rievocato dei quadri di Escher…. nonchè la mia voglia di utilizzare l’Arte per andare Oltre.
In seguito, in una fase Individuale, quelle emozioni sono state “tradotte” in colore.
Mi ha molto colpito la quantità di arancione che è emersa…. non posso nascondere che mi ha subito portato alla mente il “secondo Chakra” e il suo significato, ma questa è un’altra storia.
Grazie a questo collegamento però, ho iniziato a pensare che la scelta dei colori non era assolutamente casuale, anzi… le nostre sensazioni si stavano proprio esplicitando attraverso il colore.
Successivamente, in uno spazio comune, circoscritto, abbiamo portato tutte le nostre “sensazioni-cromatiche”, cercando di ritrovare un nuovo contatto con se stessi e con gli altri.
Proiettati, ognuno nella propria macchia cromatica, ognuno nei suoi pensieri, a stretto contatto con le emozioni più profonde, ci siamo spinti in una “esplorazione della materia” che, in quel frangente, stava subendo una Trasformazione.
Oltre alla forma che cambiava, cambiava anche la sensazione che quei colori ci davano. Ognuno di noi ha visto il mettersi in forma di nuove atmosfere, nuovi mondi… probabilmente ancora inesplorati.
A questa bellissima esperienza ha fatto seguito un graditissimo momento di “sorpresa”, nel quale tramite frasi, oggetti, elementi recuperati dalla natura, ci siamo scambiati dei doni. E’ stato un momento di grande unione e rispetto che ha rafforzato ulteriormente il gruppo e che ha reso tangibile la sensazione di “comprensione del singolo”.
Nella parte conclusiva, nella quale ci siamo trovati a “rappresentare”, rendere visibili le sensazioni emerse e a condividerle, ho provato delle sensazioni meravigliose, che conserverò preziosamente dentro di me.
Adoro sentire le sensazioni sulla pelle, riuscire a sentire nel profondo l’Altro è stato davvero rigenerante.
Grazie al gruppo, sono entrata così fortemente a contatto con me stessa che non mi sono risparmiata. Oltre alla sensazioni positive, alla leggerezza, al senso di libertà, sono emerse anche sensazioni opposte che ho lasciato cadere in lacrime.
Ho preso davvero tanto da questa esperienza, ma soprattutto da ogni personalità del gruppo e spero di aver lasciato anch’io qualcosa a loro.

Infinitamente Grazie ad Ilaria alla bellissima Mayabell e a tutti Voi.

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