Diario dei laboratori: Arte Terapia Analitica

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Report di Vincenzo Sanapo

Arte Terapia Analitica, questo il titolo del laboratorio svoltosi lo scorso weekend sotto la guida del musicoterapeuta, neurologo, psichiatra e psicoterapeuta, dott. Niccolò Cattich.

Lo scopo del workshop è stato di offrire un’analisi degli elaborati grafico-pittorici, individuali e gruppali, dei partecipanti.

Sul lavoro individuale si è concentrata la prima giornata, divisi in tre sottogruppi abbiamo sviluppato 5 elaborati individuali, seguiti da una breve verbalizzazione dei contenuti emotivi di ognuno: tre di essi sono stati guidati dallo stimolo sonoro-musicale attraverso brani molto diversi tra loro; interessante è stato constatare come un medesimo brano musicale possa suscitare, nell’intimo rapporto con il medium artistico scelto, emozioni diverse tra i partecipanti, dando ulteriore risalto all’individuo nel gruppo. Una sola delle 5 produzioni artistiche, la seconda della sequenza, è stata mediata dal silenzio, ovvero, realizzata senza l’utilizzo dello stimolo sonoro-musicale. L’ultimo elaborato ha invece visto il coinvolgimento della produzione musicale attiva, eseguita con un piccolo strumentario sia melodico che percussivo, da sei tra gli allievi dell’indirizzo musicoterapico, che hanno improvvisato il tema guidante della nota fiaba di Leprince de Beaumont “La Bella e la Bestia”. I sei ragazzi con i loro strumenti hanno tradotto in musica le diverse figure metaforiche della fiaba, mentre il resto del gruppo disegnava, accompagnato da questo sottofondo, che alternava momenti violenti e invadenti a momenti più leggeri e dolci.

L’esperienza si è conclusa con una lettura analogica individuale del segno grafico e del colore data dal docente, guardando il susseguirsi cronologico degli elaborati e le traduzioni grafiche delle emozioni provate nelle diverse situazioni.

La seconda giornata si è invece concentrata sul lavoro gruppale: mantenendo gli stessi sottogruppi del giorno precedente si è lavorato su un unico grande foglio, sempre accompagnati da brani musicali atti a suscitare diverse emozioni. Molto stimolante è stato vedere come ogni sottogruppo abbia reagito emozionalmente e artisticamente in modo diverso allo stesso brano musicale e, nel primo elaborato gruppale, si siano trovati elementi grafici identici. Dopo la seconda esperienza, il docente ha nuovamente messo a disposizione le sue conoscenze per offrire una lettura a chi non l’avesse ricevuta il giorno precedente, esaminando anche la porzione di lavoro personale all’interno dell’elaborato gruppale.

Il laboratorio si è concluso con un’ ultima esperienza gruppale, senza verbalizzazione finale, che ha dato sfogo a molte emozioni, complici forse i membri più “anziani” a dar quello stimolo in più, che ci hanno coinvolto unitariamente diventando noi stessi una tela piena di colori, esperienza divertentissima.

È stato un laboratorio molto particolare, da cui ho tratto conferma che la musica, con le sue infinite sfumature, possa far emergere i lati più nascosti e inaspettati del proprio essere, e come la condivisione di emozioni possa farci sentire meno soli.

Grazie mille a tutti!

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