Diario dei laboratori – Il corpo vibrante: dalle percussioni corporee al massaggio sonoro

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Report di Valentina Graziano

“MAI RISO TANTO IN VITA MIA” sono state le parole di Giusy (3°anno, Musicoterapia) alla conclusione del primo giorno di laboratorio. La prima giornata ha preso il via con la proposta da parte del Docente di giochi semplici, ma divertenti, volti a potenziare il senso ritmico, stimolare coordinazione e concentrazione, ed attivare lo stato emotivo e corporeo necessario a vivere in maniera piena e recettiva le successive esperienze, e si è conclusa con altre attività ludiche, che ci hanno spinto a desiderare che l’indomani fosse già arrivato, per poter continuare l’esperienza, evidenziando così l’importanza del Gioco quale attività non esclusivamente dedicata ai bambini.

Nel mezzo… esperienze senza ritorno…

La scoperta del nostro corpo vibrante è partita dall’attività fondamentale di riscaldamento delle mani, per proseguire con la ricerca dei suoni che il nostro corpo è capace di produrre, ed infine arrivare ad intessere la relazione con l’Altro, dapprima attraverso una “danza di mani” ed in seguito grazie allo scambio di un massaggio sonoro agito sulla testa del compagno.

Il Docente ci ha poi accompagnato in diversi viaggi sonori tramite l’utilizzo di ciotole tibetane, tam drum, ocean drum…ed infine con il djembe, divinamente suonato dal Docente, che ha saputo mettere in risalto l’importanza delle molteplici sfaccettature del suono e della passione che trasmette valore al messaggio.

Il setting di improvvisazione ci ha da subito messi in comunicazione con gli altri membri del gruppo, ed il successivo percorso di attività ed altri giochi, mirati a stimolare la comunicazione vocale assente nel setting d’improvvisazione, ci ha portati a vivere l’esperienza meravigliosa dell’intreccio delle nostre voci e delle nostre mani.

Il secondo giorno…non voleva conoscere fine! Dopo ben 11 ore di laboratorio il gruppo non aveva alcuna percezione di stanchezza… probabilmente grazie a quel flusso di vibrazioni che ci ha attraversato il corpo nel pomeriggio, riequilibrandoci (tecnicamente: bagno sonoro con l’utilizzo dei tamburi), ma anche grazie alla ricchezza di contenuti, strumenti e scoperte che siamo stati entusiasti di ricevere dal Docente, estremamente disponibile e preparato.

Nella prima parte ci sono stati proposti esercizi di riscaldamento, coordinazione e ritmo, ricerca dei suoni corporei e creazione di relazioni sonore, ed in seguito sperimentazione del massaggio sonoro sull’altro attraverso la body percussion.

Anche nel secondo giorno un vero e proprio “Viaggio Sonoro” ha operato in ognuno di noi una sorta di trasformazione…durante la successiva verbalizzazione sono poi emersi dai feedback di molti tra noi vissuti regressivi.

Molte sono le riflessioni che questa esperienza mi ha suscitato e che porterò con me per tutto il mio percorso formativo, attraverso i pensieri e le parole di Angelo Gramaglia:

Quando le vibrazioni attraversano il corpo e trovano una porta chiusa, vogliono aprirla” (in riferimento al vissuto regressivo)

Lo strumento diventa un’estensione della vostra anima

 “L’amore e la passione in tutto ciò in cui credi e che proponi…. spesso è la chiave giusta che porta ad un autentico e reciproco benessere, nella relazione fra terapeuta e utente

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