La formazione del professionista delle Arti Terapie
L’operatore specializzato nelle Arti Terapie secondo il modello didattico di ARTEDO, definito “Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia”, fondato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, è un professionista che utilizza nel suo lavoro conoscenze, abilità e competenze, sia artistiche che relazionali, acquisite durante specifici percorsi formativi ad una sola disciplina artistica e/o artiterapica di vertice. Ciò vale sia se l’operatore specializzato operi in contesti cosiddetti “sani” (contesti comunitari, scuole, ecc.), sia in contesti “patologici” (ovvero, in ambito clinico), ove sia in possesso anche delle specifiche competenze formali per operare autonomamente o, in difetto, con il monitoraggio e la supervisione di medici e psicologi. Nella sua formazione, ciò che comunemente viene definito “arte” va ricondotto alla sfera più ampia della creatività che si esprime in tutte le sue forme. Suono, movimento e colore diventano un linguaggio universale perché patrimonio di tutti gli uomini che, per il loro tramite, esprimono vissuti ed emozioni. Le competenze relazionali richieste, viceversa, sono la giusta coniugazione delle leggi che regolano la comunicazione con le conoscenze teoriche afferenti agli ambiti antropologici, sociali, della comunicazione, della pedagogia e delle neuroscienze.
Nel suo percorso formativo, dunque, è necessario che l’operatore ARTEDO acquisisca conoscenze, competenze e abilità tanto in ambito artistico (o musicale o teatrale o corporeo o grafico pittorico), che nel comparto teorico-pratico specialistico corrispondente. Le prime per opportunamente canalizzare e valorizzare le proprie e altrui risorse creative, le seconde per acquisire, attraverso lo studio delle discipline necessarie all’esplorazione del mondo dell’altro che ne svela risorse, possibilità, modalità e margini d’azione. Il tutto all’interno di un percorso esperienziale di formazione rispetto a se stesso e alla relazione.
In tal senso, ARTEDO postula il raggiungimento di una buona consapevolezza del rapporto dell’operatore specializzato con la creatività, delle proprie risorse e della possibilità di padroneggiare il linguaggio artistico di vertice come veicolo di comunicazione, oltre che gestire le competenze relazionali e le nozioni teoriche di base acquisite per riconoscere il controtransfert non verbale.

 

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