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Apri una Scuola di Formazione in Arti Terapie nella tua città PDF Stampa E-mail
ARTEDO apre Scuole Triennali di Formazione in Musicoterapia, Danza Movimento Terapia, Arteterapia Plastico Pittorica e Dramma-Teatroterapia in tutta Italia ed in esclusiva provinciale, in conformità al modello didattico del Protocollo Discentes per le Arti Terapie.  La proposta è rivolta ad associazioni, cooperative ed imprese, anche senza specifiche competenze in materia, e si configura come un’enorme opportunità di fare “impresa” nel sociale. Le Arti Terapie, infatti, riconosciute tra le nuove professioni ai sensi della Legge 4 del 14 Gennaio 2013, rappresentano un settore sempre più richiesto per la formazione dei giovani e per un’ulteriore professionalizzazione di educatori, assistenti sociali, psicologi, artisti, volontari ecc. che, già impegnati nella relazione d’aiuto, vogliano acquisire competenze che li distinguano dalle altre figure, anche quando operanti nei medesimi ambiti.

Aprire oggi una Scuola di Arti Terapie ARTEDO, dunque, vuol dire sposare un progetto che, riconosciuto e certificato ai sensi Legge 4/2013,  modificherà nel tempo il mercato del lavoro, dell’impresa e dei servizi di qualità alla persona.
Artedo è socio UNI, Ente Nazionale di Unificazione Normativa, dove è presente insieme ed in rappresentanza di Confartigianato Imprese per il Gruppo di Lavoro “Figure professionali operanti nel campo delle Arti Terapie”, è l’unica associazione di Arti Terapie di diffusione e interesse nazionale, accreditata sul sito del Volontariato del Ministero della Salute, è in corso di accreditamento delle sue attività didattiche al MIUR (per la formazione del personale della scuola) ed è in corso d’iscrizione al Ministero per lo Sviluppo Economico in ottemperanza alle disposizioni della Legge sul riconoscimento delle professioni non organizzate in ordini e collegi.

Per saperne di più: PROCEDURA D'AVVIO

 

DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE DA FORMARE
L’Arte è il prodotto di un processo creativo che si manifesta nelle più note forme d’espressione, in quanto suono, colore o movimento, e costituisce un’esperienza sia per l’autore che per il fruitore.                
Terapia, viceversa, è tutto ciò che ha attiene al cambiamento e che si concretizza con la richiesta d’aiuto proveniente dall’utente che manifesta disfunzionalità nella vita relazionale,  affinché il terapista operi insieme a quegli, in un contesto protetto e di relazione, con l’obiettivo di aiutarlo a porsi in maniera differente nei confronti di se stesso e della realtà circostante.
Le Arti Terapie hanno a che fare con tutti e due gli aspetti considerati e, quindi, con tutte quelle discipline che ruotano attorno alla creatività,  da una parte, e alla Terapia – nella sua accezione più ampia di Relazione orientata ad obiettivi d’aiuto -, dall'altra. Esse utilizzano il suono (strutturato e non), inteso come espressione musicale, il movimento, gli strumenti (convenzionali, non convenzionali, naturali), il corpo ed il colore come mezzi per determinare un vincolo, una relazione tra il terapista e l’utente (o gruppi di utenti) e, in tal modo, intervenire sulla sofferenza e sul disagio.
In questo senso le Arti Terapie diventano “un territorio, uno spazio” che diventerà lo “spazio relazionale” entro il quale potrà nascere la relazione tra terapista e utente. Essi, all’interno di detto “spazio”, potranno operare insieme con obiettivi psico-educativi, ri-socializzanti, riabilitativi e di prevenzione, attraverso i quali puntare ad ottenere un supporto ai tradizionali strumenti d’intervento nel comparto educativo e riabilitativo, per un generale miglioramento della qualità delle relazioni e della vita stessa dell’utente.
E’, dunque, necessario che l’operatore sia formato tanto in ambito artistico (musicale, teatrale, corporeo, grafico pittorico), per opportunamente canalizzare le proprie e valorizzare le altrui risorse creative, che nel comparto teorico, attraverso lo studio delle discipline necessarie all’esplorazione del mondo dell’altro che ne svela risorse, possibilità, modalità e margini d’azione. Il tutto all’interno di un percorso esperienziale di formazione rispetto a se stesso ed alla relazione. 

 

SPENDIBILITA' DEL TITOLO
Un percorso formativo specialistico in Arti Terapia deve mirare a fornire competenze miste,  spendibili tanto nei contesti cosiddetti sani – come la Scuola, laddove sono maggiormente richieste competenze musicali finalizzate al rinforzo del comparto didattico ed educativo – che patologici, laddove risulta imprescindibile un’accurata preparazione all’ascolto ed alla relazione, al fine di progettare interventi per il recupero e la riabilitazione di tutti quei pazienti che abbiano perso l’accesso al canale verbale. 

 

OBIETTIVO GENERALE DEI CORSI DI FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE DEL PROTOCOLLO DISCENTES
Obiettivo generale dei Corsi Triennali di Arti Terapie del Protocollo Discentes è il conseguimento da parte dell’allievo di una buona consapevolezza del proprio rapporto con la creatività, delle proprie risorse e della possibilità di padroneggiare il linguaggio artistico come veicolo di comunicazione, oltre che gestire le competenze relazionali e le nozioni teoriche  di base acquisite per riconoscere il controtransfert non verbale. Nello specifico, i percorsi formativi proposti mirano a fornire agli allievi:

  1. importanti conoscenze negli ambiti multidisciplinari delle Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Danzaterapia, Dramma Teatro Terapia – ciascuna con i propri modelli di riferimento -) e delle Neuroscienze (Neurologia, Psichiatria e Psicologia – che compongono le discipline dell’area Teorico-Relazionale -) per un’opportuna valorizzazione, sul Territorio Nazionale, del profilo professionale degli Arte Terapisti. Tali conoscenze dovranno risultare adeguate a metodi e contenuti culturali e scientifici inerenti l’uso della creatività a fini risocializzanti, educativi, preventivi, riabilitativi e terapeutici;
  2. competenze adeguate per operare nell’ambito della relazione d’aiuto in  equipe con profili professionali storici (Neurologi, Psicologi e Psichiatri), all’interno di strutture Assistenziali e Riabilitative, pubbliche e private;
  3. competenze adeguate per operare efficacemente in contesti educativi, rieducativi e di prevenzione al fianco di insegnanti ed insegnanti di sostegno nelle Istituzioni Scolastiche, pubbliche e private. 

 

PRESENTAZIONE
Art.e.D.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche -, Associazione di Musicoterapia, Arte Terapia Plastico-Pittorica, Teatro Terapia e Danza Movimento Terapia, già Polo Mediterraneo di Musicoterapia,  Associazione di Promozione Sociale iscritta al n. 156/LE del 23.7.2010 del Registro Regionale Pugliese, corrente in Carmiano (LE) alla via Villa Convento n. 24/a, telefono 0832.601223 e 0832.1831826,  fax n. 0832.1831426, mobile n. 329.4226797, email info@artedo.it, sito web www.artedo.it,  Codice Fiscale n. 93082300752, in persona del legale rappresentante pro tempore, sig. Stefano Centonze, nato a Carmiano (LE) il 22 novembre 1967 – CF.: CNTSFN67S22B792T – e residente in Carmiano (LE) alla via Principi di Savoia n. 137

e

L’ Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, Associazione di Musicoterapia, Arte Terapia Plastico-Pittorica, Teatro Terapia e Danza Movimento Terapia,  corrente in Carmiano (LE) alla via Villa Convento n. 24/a, telefono 0832.601223 e 0832.1831826 - fax n. 0832.1831426 – mobile n. 329.4226797, email info@artiterapielecce.it, sito web www.artiterapielecce.it, Codice Fiscale n. 93075220751, P. IVA n.  03999350758, in persona del legale rappresentante pro tempore, sig.ra Maria Lucia Paticchia, nata a Carmiano (LE) il 12/10/1947 ed ivi residente alla via Lecce n. 26, CF: PTCMLC47R52B792T, in virtù della sua carica di Presidente, 


premesso che
 
 
l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, che ha come scopi statutari la formazione in Arti Terapie degli operatori, l’applicazione delle Arti Terapie al disagio fisico, psichico e sociale e la ricerca scientifica, organizza dal 2004, nel Salento, corsi di specializzazione triennale in Musicoterapia, Arte Terapia Plastico-Pittorica, Teatro Terapia e Danza Movimento Terapia;
ART.E.D.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche –, già Polo Mediterraneo di Musicoterapia – Registro di Scuole, Associazioni ed Operatori Professionisti della Musicoterapia -, ha tra i suoi scopi statutari l’organizzazione e la promozione di corsi di formazione in Arti Terapie e l’istituzione di registri di categoria per la valorizzazione della figura professionale dell’operatore specializzato in Arti Terapie;
Discentes.it è la piattaforma e-learning, visibile all’indirizzo web www.discentes.it, creata dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative,  che propone, dal Gennaio 2011, tra gli altri, corsi di formazione a distanza in Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Teatroterapia e Danza Movimento Terapia, realizzati in collaborazione con l’Associazione Art.e.D.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche, Associazione di Musicoterapia, Arte Terapia Plastico-Pittorica, Teatro Terapia e Danza Movimento Terapia, già Polo Mediterraneo di Musicoterapia,


tutto ciò premesso,
 
è emanato il presente bando, finalizzato all’apertura di nuove sedi in Italia dei corsi di formazione in Arti Terapie, tra Scuole già esistenti e di nuova costituzione, attraverso l’adozione di un modello integrato tra formazione a distanza ed in presenza, denominato PROTOCOLLO DISCENTES PER LA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE IN ITALIA (www.protocollodiscentes.it), disciplinato dal regolamento che segue.
 
 
FINALITA’ DEL PROTOCOLLO DISCENTES
I principali destinatari del modello didattico ideato realizzato e gestito, rispettivamente dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e da ART.ED.O, e denominato Protocollo Discentes, sono gli operatori in formazione in Arti Terapie, alla cui massima professionalizzazione punta l’impianto pratico e teorico strutturato. Accrescere, dunque, le competenze degli allievi e degli operatori attraverso un monitoraggio costante sul loro apprendimento, sia in attività pratiche di laboratorio che attraverso lo studio e le verifiche del materiale documentale su piattaforma e-learning, può considerarsi la finalità principale del presente modello didattico, coniugato con una sensibile riduzione dei costi di iscrizione.
Ciò in linea con i tempi e con una importante richiesta di professionalità che possano esprimersi all’interno del libero mercato.
 
 
MODALITA’ DI DIFFUSIONE
La diffusione del Protocollo Discentes è affidata alla realizzazione di una rete nazionale ed internazionale di scuole di formazione in Arti Terapie, tra quelle già esistenti nel panorama europeo e quelle di nuova costituzione in linea con il modello didattico proposto. L’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e ART.ED.O. propongono un programma di affiliazione rivolto ad enti ed a professionisti per l’attivazione in esclusiva provinciale (con una Delegazione per ogni Regione) di corsi triennali di formazione in Musicoterapia, Arteterapia plastico-pittorica, Danzaterapia, Teatroterapia. 
  1. ISTITUTO DI ARTI TERAPIE E SCIENZE CREATIVE, partner tecnico e scientifico, ideatore del modello didattico denominato Protocollo Discentes per la formazione delle Arti Terapie in Italia, supervisore della formazione degli allievi in conformità al modello didattico descritto, capofila nella strutturazione delle linee guida della formazione in Arti Terapie;
  2. ARTEDO - Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche -, partner organizzativo ed amministrativo del progetto, responsabile dei rapporti con le sedi territoriali in ottemperanza a quanto stabilito dal Protocollo Discentes;
  3. SEDI TERRITORIALI – Associazioni, Cooperative, Imprese, Enti ecc. ecc. successivamente denominate Scuole ART.ED.O. in virtù di adesione formale al Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia. 

 

DEFINIRE IL PROTOCOLLO DISCENTES
Il Protocollo Discentes è un modello didattico, ideato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e coordinato da ART.ED.O., che prevede l’acquisizione da parte degli allievi iscritti di forti competenze in ambito teorico-relazionale (conoscenza della psicologia, psichiatria e della neurologia), coniugate con competenze pratiche, per intervenire in tutti i contesti della relazione d’aiuto. Ciò, naturalmente, attraverso l’utilizzo di tecniche di Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia plastico-pittorica, Danzaterapia, Teatroterapia), indipendentemente dai modelli applicativi di riferimento.
Sono definiti Scuole ART.ED.O., aderenti al Protocollo Discentes per la formazione delle Arti Terapie in Italia tutti i partner che, in seguito a presentazione di domanda di adesione, operano in condivisione di impianto metodologico con il modello descritto, benché in totale autonomia gestionale, organizzativa e di identità.



OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO DISCENTES

Gli obiettivi del Protocollo Discentes possono essere così riassunti:
1. migliorare e consolidare le competenze in uscita degli allievi e degli operatori, a vantaggio di una maggiore professionalizzazione degli arte terapeuti. Ciò, coniugando le necessità di formazione con una sensibile riduzione dei costi per l’accesso ai Corsi Triennali di Arti Terapie, possibile grazie all’adozione di un sistema didattico integrato tra studio a distanza e laboratori in presenza;
2. Diffusione su tutto il territorio della Repubblica della figura dell’operatore professionista delle Arti Terapie, in conformità con l’offerta formativa disponibile nel resto d’Europa. Ciò attraverso la realizzazione di una rete capillare di scuole di formazione improntate all’adozione di un unico modello didattico generale.

 

ANALISI DEL CONTESTO
Oggi, in Italia, l’offerta formativa in Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia) è affidata a un considerevole numero di Scuole private, in larga parte associazioni, ciascuna delle quali con un proprio modello di riferimento e con una propria struttura didattica. In mancanza di normativa nazionale in materia di riconoscimento delle professioni ed alla luce della destituzione degli albi professionali, sancita dal decreto Monti per incentivare il libero mercato, ogni Scuola può, infatti, stabilire autonomamente la durata della formazione, le materie di studio, le competenze dei docenti, il titolo rilasciato, se svolgere supervisioni e tirocinio, le modalità di valutazione della formazione, i requisiti d’accesso degli allievi, ecc.
Esistono, tuttavia, da sempre, nelle associazioni di categoria, prevalentemente a carattere europeo o mondiale, criteri di base per la formazione di figure professionali in grado di operare consapevolmente in ambito pedagogico quanto clinico. Solitamente, dovendo tracciare un quadro generale comune alle quattro discipline (Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia), il corso ideale dovrebbe avere una struttura didattica nell’arco di almeno tre anni di formazione e per 800-900 ore di aula, bilanciata tra gli insegnamenti afferenti all’area teorico-relazionale  (psicologia, psichiatria, neurologia), all’area artistica di riferimento (musica, danza, teatro, pittura) ed all’area specialistica (musicoterapia, danzaterapia, arteterapia plastico-pittorica, teatroterapia).
Oltre all’organizzazione didattica di base, l’elemento che caratterizza la formazione in Arti Terapie è che la medesima è rivolta essenzialmente alle figure professionali che operano nell’helping professions, dunque maggiorenni, con una forte motivazione alla relazione d’aiuto ed in grado di sostenere economicamente un costo importante per una formazione privata. In tutti gli altri casi, ovvero allorquando gli allievi provengono da esperienze formative diverse o da formazione prevalentemente in ambito artistico, la statistica evidenzia un elevato tasso di abbandono dei corsi di formazione, sia per il venire meno delle motivazioni (non adeguatamente valutate in sede di colloquio preliminare), sia per il notevole impegno che il corso stesso comporta (operatori impegnati durante la settimana si trovano a dover frequentare i corsi nel week end sottraendo tempo alla famiglia ed al proprio riposo), sia per ragioni di carattere economico (un corso triennale di prima fascia oggi prevede un costo medio di circa di Euro 1.800/00-2.000/00 all’anno).
Ultimo fattore di criticità rilevato è che ogni Scuola appare come un universo a se stante, nel quale, per un allievo che voglia frequentare alcuni momenti formativi, appare impossibile integrarsi per via di organizzazioni didattiche sempre troppo diversificate.

 

IL FUTURO DELLA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE: LE SCUOLE ART.ED.O.
Nel regolamento delle Scuole di Formazione in Arti Terapie aderenti al Protocollo Discentes è stabilito che:

  1. gli allievi in formazione possano circolare liberamente all’interno di un sistema di Scuole che scelgano di adottare un modello comune, snello e dinamico, livellato verso l’alto, ovvero fondato su basi teoriche e scientifiche comuni, su cui innestare attività di laboratorio diversificate, in ciascuna Scuola secondo il proprio modello applicativo di riferimento;
  2. trovino ampio spazio le nuove tecnologie, in modo particolare con l’uso degli strumenti messi a disposizione da Internet, conoscenze, per altro, oggi fortemente richieste nella maggior parte dei corsi di formazione;
  3. si verifichi un considerevole abbattimento dei costi di iscrizione ai corsi di Arti Terapie, grazie all’adozione di un protocollo integrato tra l’imprescindibile formazione laboratoriale in presenza e la formazione a distanza (lezioni su piattaforma e-learning ed in video);
  4. le competenze in uscita siano consolidate e spendibili, grazie ad uno studio del materiale documentale graduale e costante, al pari del monitoraggio e delle verifiche sulla crescita personale e professionale di ogni allievo.

Il modello didattico ideato dall’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e da ART.ED.O., attraverso l’adozione di un protocollo teorico basato sullo studio a distanza, integrato ad attività di laboratorio in presenza, assolve, infatti alle necessità esposte nel modo che segue:

  1. garantisce 170 ore di studio all’anno – 510 ore nel triennio – tra discipline teoriche di base (psicologia, psichiatria, neurologia, con argomenti diversificati secondo l’anno di corso), teorie e tecniche delle Arti Terapie (principali modelli e applicazioni della Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia) e monografie di approfondimento per ogni disciplina;
  2. fornisce materiale documentale (dispense in PDF, lezioni in video, in diretta e registrate, presentazioni in PPT), così evitando che l’allievo sostenga il costo dell’acquisto dei testi;
  3. fornisce strumenti di monitoraggio e verifica sulla formazione di ogni allievo, grazie alla tracciabilità della presenza dello stesso on line, all’uscita temporizzata del materiale documentale, alla pubblicazione degli argomenti di discussione successiva alla comparsa del materiale da studio su piattaforma, al test intermedio individuale on line con correzione automatica contestuale;
  4. riduce i costi di segreteria (gestione progetti, test, aggiornamento dei libretti degli esami, tenuta dei verbali relativi alle prove scritte);
  5. riduce i costi delle docenze poiché, le stesse, se fatte in ogni sede, sono integrabili con il materiale disponibile on line;
  6. garantisce lo studio graduale e costante del materiale proposto;
  7. agevola l’organizzazione dei calendari nella Scuola (le attività di laboratorio, ad esempio, possono essere organizzate in prossimità dell’uscita di un determinato materiale documentale), così contribuendo a creare un “metodo didattico” di cui spesso gli allievi sentono la mancanza;
  8. riduce i costi generali per la gestione dei corsi di formazione, così contribuendo a contenere i costi d’iscrizione a carico degli allievi;
  9. contenendo i costi di iscrizione, lascia ottimisticamente prevedere un notevole incremento delle iscrizioni. 

 

STRUTTURA GENERALE DEI CORSI
I Corsi  Triennali di Arti Terapie del Protocollo Discentes, da quelli di base fino alla specializzazione, come meglio specificato innanzi, si articolano in insegnamenti di discipline afferenti a 3 aree principali:

  1. Area Teorico-Relazionale, con insegnamenti di Neurologia, Psichiatria e  Psicologia;
  2. Area Specialistica, con insegnamenti pratici in aula delle principali teorie e tecniche delle Arti Terapie;
  3. Area Applicativa, con supervisioni e tirocini pratici relativi all’indirizzo specialistico prescelto. 

 

STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE DIDATTICA GENERALE DELLE SCUOLE ART.ED.O.
I Corsi Triennali di Formazione ai sensi del Protocollo Discentes per le Arti Terapie prevedono un percorso in due step integrati o successivi, secondo l’organizzazione didattica di ogni sede.
Il primo step è dopo le prime 660 ore e prevede il rilascio di Attestato di Frequenza. In questo caso, la didattica complessiva è composta da 220 ore di formazione all'anno così articolate:

  1. 170 ore di studio di materiale documentale su piattaforma e-learning – 510 ore nel triennio – tra discipline teoriche di base (psicologia, psichiatria, neurologia, con argomenti diversificati secondo l’anno di corso), teorie e tecniche delle Arti Terapie (principali modelli e applicazioni della Musicoterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Danzaterapia e Teatroterapia) e monografie di approfondimento per ogni disciplina, a loro volta così suddivise:
    A.     90 ore di studio su dispense in PDF e PPT;
    B.     10 ore di lezioni in video;
    C.     20 ore di lavoro cooperativo su piattaforma;
    D.     20 ore in  progetti (2 progetti nell'anno);
    E.      20 ore di discussioni su forum;
    F.      10 ore di test a risposta multipla (4 prove nell'anno).

     2.   50 ore di attività di laboratorio della disciplina prescelta, tra Musicoterapia, Danzaterapia, Arteterapia Plastico-Pittorica e Dramma Teatro Terapia, da svolgersi in circa quattro weekend intensivi all’anno in ciascuna (o in una qualsiasi) delle sedi territoriali delle Scuole Art.eD.O. aderenti al Protocollo Discentes.
Nel secondo step, ammissibile in contemporanea con lo svolgimento dell’iter standard, come formazione aggiuntiva, o successivamente alla conclusione dello stesso, la didattica proposta per il corso di base da 660 ore è integrabile con ogni altra attività pratica organizzata in qualunque sede del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, fino al raggiungimento del monte necessario per il conseguimento del Diploma di Specializzazione di 1.200 ore nella disciplina prescelta. Per aver diritto al conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione nella disciplina prescelta, l’allievo dovrà frequentare altre 240 ore di attività formative in laboratorio pratico, oltre a 50 ore di supervisione di gruppo in Scuole del medesimo circuito. Per avere diritto al diploma finale, inoltre, l’allievo dovrà dimostrare di aver svolto almeno 250 ore di tirocinio pratico nei 3 anni in una struttura dallo stesso prescelta, e discutere la tesi di fine percorso presso la sede di Delegazione Regionale, se esistente.

 

MODELLI TEORICI DI RIFERIMENTO DEL PROTOCOLLO DISCENTES
La cornice teorica di riferimento è ispirata al modello psicodinamico, che si occupa in maniera ampia dei fenomeni e movimenti mentali sia in termini intrapsichici che in termini intersoggettivi, interpersonali e sociali e considera come concetti chiave la dimensione inconscia dei processi psichici (nelle diverse accezioni del termine inconscio da Ellenberger a Freud, da Melanie Klein a Bion, fino ai recenti contributi provenienti dalle neuroscienze), il conflitto e il determinismo psichico.
Fondamentale è la riflessione sulle dimensioni emotive e sulle dinamiche relazionali che caratterizzano le professioni d’aiuto, finalizzata a stimolare la conoscenza e l’approfondimento delle modalità relazionali e dei meccanismi di difesa che ciascuno mette in atto, in maniera più o meno consapevole.
Un altro vertice significativo è rappresentato dal pensiero gruppoanalitico, il cui fondatore, Foulkes, afferma che l’individuo è un plexus, ovvero un punto nodale all’interno della rete relazionale e può solo artificialmente essere considerato isolatamente, come fosse “un pesce fuor d’acqua”.
La comprensione e gestione delle dinamiche di gruppo è un requisito essenziale per qualunque intervento (preventivo, riabilitativo, terapeutico) essendo il gruppo non la semplice cornice entro cui si realizza il lavoro, ma parte integrante del processo stesso di intervento.
Occorre quindi conoscere le risorse e le insidie del pensiero di gruppo, con cui ciascun operatore deve costantemente confrontarsi in relazione al gruppo pazienti, alla propria equipe di lavoro e allo specifico contesto istituzionale, tenendo presenti le principali dinamiche, i fattori terapeutici (Yalom), gli assunti di base (Bion) e i modelli di leadership (Kernberg).
Completano lo studio degli argomenti dell’area teorico-relazionale di base elementi di Psicopatologia Generale, Psichiatria e Igiene Mentale, attraverso lo studio sistematico delle principali patologie (afferenti alle macroaree delle Nevrosi, delle Psicosi e dei Disturbi di Personalità), con ’analisi di casi clinici, di Neurofisiologia (struttura del neurone, trasmissione dell’impulso nervoso, controllo spinale del movimento ecc.), di Neurofisiopatologia (studio delle principali patologie del Sistema Nervoso Centrale) e di Neuropsicologia (studio delle strutture neurali responsabili delle emozioni).
Per l’area specialistica, la formazione è costituita dai principali modelli e dalle principali tecniche delle Arti Terapie.


Modelli teorici di riferimento per lo studio della MUSICOTERAPIA
I riferimenti teorici e metodologici per la musicoterapia fanno riferimento al modello del prof. Rolando Benenzon per ciò che attiene le tecniche di musicoterapia attiva, e al metodo della Musicoterapia Recettiva Analitica (dott. N. Cattich). In entrambi gli ambiti è comunque centrale il lavoro di "analisi sonoro-musicale" quale riferimento semeiologico di base, allo scopo di rendere oggettiva il più possibile la valutazione fenomenologica del dato sonoro-musicale, quale che sia il contesto operativo.
Si tratta quindi di un approccio clinico più affine alla dimensione psicologica che a quella organicista, pur nel fondamentale rispetto della unicità del sistema "corpo-mente".
Completano la formazione approfondimenti monografici relativi ai principali modelli applicativi della Musicoterapia:
•    Modello Orff
•    Modello Nordoff-Robbins
•    Modello GIM (immaginazione guidata)
•    Modello Priestley
•    Modello Aldridge.


Modelli teorici di riferimento per lo studio dell'ARTETERAPIA PLASTICO PITTORICA
Le Arti rappresentano da sempre quell’insieme di dispositivi in cui le culture trovano una sintesi in grado di contribuire alla definizione dinamica del senso complessivo dell’esperienza del singolo e della collettività, non esistendo delle realtà monolitiche ma, al contrario, essendo appunto le culture delle realtà in movimento ed in continua interazione.
Le Arti Terapie rappresentano una serie di metodiche che vogliono recuperare a tutti gli effetti questa capacità di integrare le visioni complesse del corpo, dell’anima e della collettività, con la finalità di intervenire per il benessere comune nei più svariati contesti formativi, sociali e clinici.
In particolare, l’Arteterapia Plastico Pittorica, disciplina versatile e modulare ad ogni tipo di intervento nei più svariati ambiti applicativi delle professioni d’aiuto, permette ad ogni individuo, anche in assenza di particolari conoscenze e competenze in ambito artistico, di fare riferimento alle proprie capacità creative e ri-generative per progettare e realizzare interventi volti all’armonizzazione psichica e relazionale (si pensi alle applicazioni del modello in ambito scolastico o nei corsi di Accompagnamento alla Nascita o, ancora, all’applicazione in ambito formativo) ed al miglioramento delle più svariate patologie in ambito psico-fisico (handicap, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, psicosi, tossicodipendenza, ecc).

IL MODELLO TRASFORMATIVO GRUPPALE INTEGRATO
I laboratori proposti all'interno del Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia fanno riferimento ala sintesi applicativa tra il Modello Trasformativo gruppale Integrato ed altri modelli noti.
Questo modello arteterapico è definito Trasformativo poiché, attraverso la successione di fasi in cui l’individuo si fonde e si differenzia dal gruppo di lavoro, viene attivato un processo di trasformazione di emozioni, immagini interne, storie personali e capacità relazionali.
Il Gruppo, inteso come principio organizzatore interno di ciascuno ed anche come strumento educativo e di cura, diventa il luogo, fisico e mentale, all’interno del quale ed attraverso il quale il processo di trasformazione è stimolato ed attivato.
Il presupposto che all’interno di ognuno di noi siano costantemente operanti quelle che vengono definite “gruppalità interne” rende possibile l’applicazione di tale metodica tanto in un setting gruppale quanto in uno duale. In particolare, per ciò che riguarda gli interventi sul gruppo, è data particolare attenzione e rilevanza alla possibilità di lavoro in setting gruppali del tipo small-group (max 8 px.), median-group (fino a 20 px) e large-group (oltre 20 px).Il modello è stato definito, inoltre “modulare” poiché l’Arteterapeuta formato a questa metodologia è in grado di modulare, dunque modellare, le tecniche proposte al gruppo di lavoro fermo restando il principio ispiratore dell’intervento e le sue finalità siano essere terapeutiche, riabilitative, educative, psico-sociali, ecc. Pertanto, in linea generale, non esistono controindicazioni all’uso di tale metodica in qualsivoglia caso o circostanza, poiché la tecnica stessa permette l’adattamento del metodo alle diverse possibili patologie e composizioni gruppali. Tale modularità consente inoltre di applicare il Modello alla progettazione e realizzazione di interventi che utilizzino le diverse discipline dell’Arteterapia: l’Arteterapia Plastico Pittorica, La Danzaterapia, la Musicoterapia e la Teatroterapia. L’arteterapeuta, giustamente formato, riuscirà a proporre interventi integrati tra le diverse discipline per garantire una esperienzialità quanto più rispondente alla necessità di lavorare, su un piano sensoriale e concettuale, sulla totalità dell’individuo e sulle sue diverse possibili aree di sviluppo creativo.
Completano la formazione la Tecnica della Fiabazione, i laboratori per la costruzione delle storie ed elementi di studio del Modello Speculare Progressivo, il Modello Espressivo Modulare e dell'integrazione Sensoriale.


Modelli teorici di riferimento per lo studio della DANZA MOVIMENTO TERAPIA

La metodologia proposta si ispira principalmente alle tecniche psico-corporee proprie della Danzamovimentoterapia (Dmt), integrata dalle artiterapie e coadiuvata da spazi dedicati alla verbalizzazione ed ad altre modalità di comunicazione verbale e non verbale.
Il training teorico pratico in Dmt si fonda sull’esperienza e sullo studio di modelli teorici riconducibili a diverse scuole oggi presenti nel panorama Italiano ed Europeo.
Per quanto riguarda la Dmt, la metodologia proposta guarda in prevalenza i seguenti modelli:

EXPRESSION PRIMITIVE
E’ una “danza antropologica” che consente una esplorazione delle strutture profonde che risveglia le sorgenti ritmiche delle pulsioni dell’essere umano, attraverso la messa in scena di quelle in modo simbolico, la mobilitazione e la canalizzazione. Per Herns Duplan – il fondatore di tale modello di DMT - l’Expression Primitive è “… un tema di ricerca di ciò che è dentro di noi, di ciò che ci collega all’alba dell’umanità o all’albero della vita”. Egli considera, inoltre, l’E. P. come un processo di esplorazione di sé a livello “tridimensionale” dell’ ”APPARIRE-VIVERE-SCOMPARIRE”.
Herns Duplan, danzatore haitiano formatosi a New York nella compagnia della coreografa ed etnologa Katherin Dunham, scopre nel tamburo, nel ritmo e nel contatto con il suolo e nella pulsazione dei passi delle danze rituali un'energia speciale. Trasferitosi in Francia nel 1970 rielabora queste esperienze in un metodo da lui denominato Expression Primitive.

COURS TYPE
Il Cours Type (Corso tipo) di F. Scott-Billmann propone un viaggio simbolico di esplorazione del sé corporeo e delle sue articolazioni spaziali e relazionali attraverso il movimento e l’uso della voce in un contenitore ritmico strutturato.
France Schott-Billmann, psicoanalista e danzaterapeuta francese, incontrando H. Duplan e la sua tecnica ne rimane affascinata. Parte da qui la sua ricerca con l’obiettivo di dare alla stessa un particolare “corpo” teorico-pratico e di portarne l’applicazione a livello psicoterapeutico.

METODO FUX
Nella sua originalità pedagogica, sviluppa e orienta i diversi linguaggi artistici del movimento, del gesto, della danza, della musica e dell'arte in situazioni sociali preventive, riabilitative e terapeutiche.
Maria Fux, danzatrice e coreografa argentina, nata negli anni ’20 del secolo scorso, dopo essersi accostata alla danza classica, studia danza moderna con la Graham e, in seguito, si dedica a una rielaborazione molto personale del senso della danza, intesa come forma creativa, espressiva che appartiene intrinsecamente all'essere umano. A lei è attribuita la scoperta del valore teraupetico della DMT attraverso il lavoro con gruppi di persone normodotate, affette da handicap e con varie patologie. Maria Fux ha portato in diversi paesi del mondo il suo metodo come operatrice e formatrice nel campo della danzaterapia.


Modelli teorici di riferimento per lo studio della DRAMMA-TEATROTERAPIA
La Drammaterapia (Dramatherapy o, nell’accezione americana Drama Therapy) è una disciplina emergente nell’ambito delle Arti Terapie (Creative Arts Therapies). Negli Stati Uniti, e in molti paesi europei (Gran Bretagna, Olanda, Grecia) esiste da più di un ventennio, con scuole di formazione universitarie e parauniversitarie. In Gran Bretagna, dove la professione di drammaterapeuta è riconosciuta a livello statale, svariate centinaia di professionisti operano all’interno dei servizi sociali e sanitari, nonché nella pratica privata.
Nel corso degli anni, la Drammaterapia si è dotata di un proprio statuto epistemologico, che la colloca sulla soglia tra scienza e arte, con riferimenti alle “psicoterapie attive”, in primo luogo alle ArtiTerapie, da un lato, e alle pratiche teatrali di confine (teatro educativo e sociale) dall’altro. La Drammaterapia ha elaborato sia modelli teorici autonomi, sia strumenti diagnostici e terapeutici specifici.
Secondo la definizione (1991) della BADth (British Association of Dramatherapists), “La Drammaterapia è l’uso intenzionale e sistematico degli aspetti curativi del dramma nel processo terapeutico”.
The Institute of Dramatherapy, che è stata la prima scuola accreditata in Gran Bretagna, ha enunciato nel 1993 la seguente definizione:“La Drammaterapia è una terapia artistica basata sull’arte teatrale e applicata a contesti clinici e sociali, sia in assetto individuale sia di gruppo.
L’assunto di fondo della Drammaterapia è l’idea che la persona sia intrinsecamente “drammatica” nel suo sviluppo; le prime manifestazioni di principi drammatici sono osservabili già nei primi mesi di vita. I metodi della Drammaterapia includono movimento, mimo, lavoro sulla voce, gioco drammatico, giochi di teatro, giochi di ruolo, drammaturgia, maschere, miti e storie.
Con il termine Teatro Terapia si definisce una disciplina che utilizza il linguaggio del teatro a scopi educativi, espressivi e riabilitativi. Insieme alla Drammaterapia danno vita ad una disciplina trasversale che ha il peculiare obiettivo di contribuire ad aiutare la persona in un processo di consapevolizzazione di sé, della propria identità, dei propri limiti e dei propri confini, corporei, sociali e relazionali. La DTT si propone di far sperimentare l’esperienza del contatto attraverso la pratica teatrale e il suo linguaggio immediato. Il teatro è lo stimolo per comunicare emozioni, sensazioni e il proprio stato d’animo e offre la possibilità di esprimersi attraverso altre forme artistiche che per sua natura contiene: il suono, il ritmo, il colore, il gesto, il movimento, la narrazione, le parole. Il qui e ora dell’esperienza in DTT permette alla persona di essere completamente immersa in uno spazio-tempo altro, sperimentando la possibilità di creare e interpretare i propri personaggi.
L’esperienza di dramma terapia è uno strumento formativo di crescita e di sperimentazione creativa che possa fornire agli allievi una consapevolezza personale che li accompagni nel loro percorso artistico e/o professionale.
Il teatro è un contenitore dove provare a giocare, esprimersi liberamente senza alcun giudizio di valore, sperimentare il gioco di essere qualcun altro, comunicare ed entrare in contatto con sé e con gli altri, far parte di un gruppo senza perdere la propria identità, divertirsi in un tempo sospeso dalla quotidianità, scoprire i propri limiti e le proprie risorse, mostrarsi come non ci si mostra in altri contesti, ascoltare gli altri, cambiare la propria forma, improvvisare, entrare in contatto con le emozione proprie e dell’altro, perdersi e ritrovarsi per poi perdersi ancora.
Completano la formazione elementi di Psicoterapia Funzionale Corporea.
 

ADERIRE AL PROTOCOLLO DISCENTES: APRIRE UNA SCUOLA ART.ED.O.
Possono fare richiesta di aderire al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie (e di adottare, di conseguenza, il modello didattico omonimo) tutti gli enti formalmente costituiti, con atto pubblico o privato.
Le opzioni di adesione sono due:

  1. nella prima modalità, che prevede scadenza di presentazione di domanda entro il 31 Dicembre e avvio delle attività didattiche il 1° Febbraio successivo, le Scuole Art.eD.O. formalmente avviate possono scegliere se aderire ad uno o più moduli formativi specialistici dei quattro disponibili (Musicoterapia, Danzaterapia, Teatroterapia e Arteterapia Plastico-Pittorica). In questa modalità, la sede partner è tenuta a garantire a ciascun allievo, oltre allo studio delle 170 ore su piattaforma e-learning, anche 50 ore di attività in laboratori pratici di Arti Terapie, prevalentemente nel modulo prescelto da ogni iscritto, in ottemperanza a quanto stabilito nel Regolamento Speciale che integra il presente documento;

  2. nella seconda modalità, che prevede scadenza di presentazione di domanda entro il 31 Marzo e avvio delle attività didattiche il 1° Maggio successivo, le Scuole Art.eD.O. formalmente avviate sono tenute ad aderire a tutti e quattro i moduli formativi specialistici all’interno di un Corso Triennale di Formazione in Arti Terapie Integrate. In questa modalità, possibile solo per il primo anno di corso e finalizzata all’allineamento all’opzione 1 dall’anno successivo, con scelta di indirizzo specialistico da parte degli allievi per il biennio restante, la sede partner organizza un anno propedeutico di formazione trasversale nelle quattro discipline, sia relativamente allo studio su piattaforma e-learning, sempre nelle 170 ore previste, sia nelle 50 ore di attività in laboratori pratici di Arti Terapie, equamente ripartite tra Musicoterapia, Danzaterapia, Teatroterapia e Arteterapia Plastico-Pittorica.

Per aderire ad una delle due opzioni è necessario inoltrare via mail all’indirizzo info@artedo.it la seguente documentazione:

  1. domanda di ammissione a socio partner di Art.eD.O.;

  2. copia dell’atto costitutivo e dello statuto dell’ente;

  3. bonifico bancario del contributo previsto ai sensi dell’opzione scelta per l’ adesione al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia.

Aderiscono di diritto all’opzione 2, ovvero senza ulteriore richiesta, solo le Scuole Art.eD.O. con quattro modulo formativi che non raggiungano il tetto minimo di quattro allievi per partire con la didattica dell’opzione 1.
Al ricevimento della documentazione prevista ed entro le 24 ore lavorative successive, la Segreteria Nazionale di Art.eD.O.darà il via alle operazioni di apertura della sede partner, attraverso l’invio per posta elettronica del file di avvio con il dettaglio degli step operativi e della procedura per ricavare autonomante i codici di accesso agli strumenti online. 

 

LINEE GUIDA PER L’APERTURA DI NUOVE SEDI IN CONFORMITA’ AL PROTOCOLLO DISCENTES
Per aderire al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia e diventare una Scuola Art.eD.O. ai sensi dell’Opzione 1 del regolamento omonimo ed in autonomia gestionale e organizzativa, l’ente (Associazione, Cooperativa, Impresa ecc.), accertata la disponibilità territoriale per i moduli formativi d’interesse, dovrà inoltrare a mezzo fax al numero 0832.1831426 oppure all’indirizzo di posta elettronica info@artedo.it i seguenti documenti:

  1. Domanda di ammissione a socio partner di Art.eD.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche – a firma del legale rappresentante dell’ente;

  2. Richiesta di apertura di una Scuola Art.e.D.O. su apposito modulo;

  3. Atto costitutivo e Statuto.

Le informazioni sulla disponibilità territoriale e tutta la modulistica sono pubblicate sui siti ufficiali del progetto, www.artedo.it (Associazione Art.eD.O.), www.artiterapielecce.it (Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative) e www.protocollodiscentes.it (Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia).
L’esito della valutazione della domanda verrà comunicato nelle 24 ore lavorative successive. L’accettazione formale della domanda da parte di Art.eD.O. è costituita dalla trasmissione via mail del FILE DI AVVIO della sede.
Le sedi formative avviate con quattro moduli possono, in caso si insuffcienza di iscrizioni alla data di inizio dei corsi, chiedere di essere inserite nell’Opzione 2 per l’anno in corso, attraverso l’attivazione dell’Anno Propedeutico in Arti Terapie Integrate, al pari delle nuove Scuole Art.eD.O., affiliate al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia dopo la chiusura dei termini previsti.

 

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E ANNO ACCADEMICO
Per aderire alla presente Opzione 1, la documentazione prevista deve essere inoltrata entro il 31 Dicembre. Tutte le attività didattiche hanno inizio dal 1° Febbraio e terminano a Dicembre, con pause in occasione delle festività religiose e del mese di Agosto.
Per aderire all’Opzione 2, la documentazione prevista deve essere inoltrata entro il 31 Marzo. Tutte le attività didattiche hanno inizio dal 1° Maggio e terminano a Dicembre, con pause in occasione delle festività religiose e del mese di Agosto.

 

REQUISITI E CONDIZIONI PER L’INIZIO DELLE ATTIVITÀ
Per l’apertura di nuove sedi non sono previsti requisiti particolari, né sul piano organizzativo, né su quello didattico, essendo gli stessi appannaggio degli enti promotori, Art.eD.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche – Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative.
Per l’avvio della collaborazione, tuttavia, è necessario  il verificarsi delle seguenti condizioni:

  1. che l’ente richiedente disponga di uno spazio libero da impedimenti della grandezza di almeno 25 metri quadri;

  2. che il corpo docente individuato sia in possesso del titolo previsto per l’insegnamento di ogni disciplina  (per i docenti di area specialistica è necessario il Diploma di Specializzazione Triennale in Arti Terapie o titolo equivalente da valutarsi in sede di avvio della collaborazione). In mancanza di tale condizione, la nuova sede potrà avvalersi dei docenti di Art.eD.O. e/o dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative o dei docenti di altra sede già affiliata al Protocollo Discentes.it;

  3. che l’ente richiedente aderisca almeno ad un modulo formativo.

 

MODULI FORMATIVI
Per modulo formativo si intende l’impianto composto da materiale documentale, argomenti di discussione, verifiche con test a risposta multipla, supporto tecnico, videolezioni (in diretta  o registrate) per la durata di un anno per ciascun corso (ad esempio, una Scuola che voglia avviare il primo anno di Musicoterapia e di Danzaterapia dovrà aderire a due moduli formativi).
L’adesione ad ogni modulo comporta l’apertura di una posizione sulla piattaforma e-learning di Discentes.it in “modalità Tutor”per una sola unità che avrà le funzioni di monitoraggio sullo studio da casa degli allievi (download materiale, risposte alle discussioni su forum, cooperative learning, superamento dei test ecc.).
E’ possibile associare ad ogni modulo un tutor differente, ovvero ad ogni modulo prescelto lo stesso tutor.


CONTRIBUTO D’AVVIO
In virtù della sussistenza delle condizioni di cui sopra e dei requisiti di autonomia gestionale ed organizzativa, non è previsto alcun investimento iniziale per l’avvio di nuova sede, salvo il contributo di Euro 200/00 per l’adesione a ciascun modulo e per l’apertura, monitoraggio, formazione all’uso e supporto on line della posizione in “modalità Tutor” dell’unità individuata dal responsabile della Scuola Art.eD.O. affiliata.
Tale contributo è rimborsato con il raggiungimento di undici iscrizioni per ciascun modulo formativo.


ESCLUSIVA PROVINCIALE
Ogni sede opera in esclusiva provinciale per il modulo formativo - o i moduli formativi prescelti -. L’elenco delle sedi attive è pubblicato sui siti www.protocollodiscentes.itwww.artedo.it e www.artiterapielecce.it .

 

DELEGAZIONE REGIONALE
E’considerata delegazione Regionale la prima sede provinciale di una data Regione ad aver attivato tutti i quattro moduli formativi e che ogni anno rinnova gli stessi per lo svolgimento del  primo anno dei corsi.
Diventa Delegazione Regionale del Protocollo Discentes la prima tra le sedi provinciali di una stessa Regione ad attivare quattro diversi moduli formativi di I anno afferenti ad altrettanti corsi.
La Delegazione Regionale è:

  1. il referente regionale di Art.eD.O.;

  2. sede di discussione di tesi da parte di tutti gli allievi della Regione che fanno domanda di conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione in Arti Terapie;

  3. sede degli intensivi di formazione.

 

MODULISTICA NECESSARIA PER ADERIRE AL PROTOCOLLO DISCENTES
L’adesione al Protocollo Discentes è perfezionata SOLO allorquando sia stata inviata tutta la seguente documentazione:

  1. modello di adesione in originale firmato (inviato con raccomandata via posta all'indirizzo terrestre o via PEC), scaricabile dal sito www.artiterapielecce.it , www.artedo.it e   www.protocollodiscentes.it ;

  2. bonifico bancario con invio della copia al n. di fax 0832.1831426 o via mail a info@artedo.it. 

Al ricevimento, la segreteria invierà, via mail, il FILE DI AVVIO per calcolare i codici di accesso all’Area Riservata del sito www.artiterapielecce.it, raggiungibile anche dal sito www.protocollodiscentes.it, da dove scaricare tutta la modulistica per il perfezionamento dell’adesione:
a.    modulo d'iscrizione ai Corso Triennali di Arti Terapie per gli allievi;
b.    modulo d’iscrizione ai Laboratori pratici;
c.    loghi Art.eD.O., Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e Discentes per la realizzazione della modulistica promozionale di ogni sede;
d.    foglio delle presenze (registro allievi);
e.    calendario delle videoconferenze di gruppo per la formazione tecnica dei Tutor di ogni sede;
f.    videoguide per l’accesso alla piattaforma e-learning su discentes.it;
g.    file in powepoint di presentazione e descrizione del Protocollo Discentes per le Arti Terapie in Italia;
h.    modello per l’invio di curriculum di docenti e tutor;
i.    format in word per l'apertura della pagina dedicata nell'area Sedi dello stesso sito,
da reinviare, compilato e nello stesso formato, a info@protocollodiscentes.it .
Infine:
3.    logo dell’Ente in JPEG (150x150 pixel);
4.    almeno tre foto in JPEG della sede che ospita i corsi (150x150 pixel).

 

 

REGOLAMENTO SPECIALE DEL PROTOCOLLO DISCENTES

 

  1. Il Protocollo Discentes per le Arti Terapie in Italia nasce intorno ai principi della condivisione e della collaborazione, nell’interesse primario del soddisfacimento di bisogni collettivi, con particolare attenzione alla formazione, umana e professionale, attraverso le Arti terapie, dei giovani e degli operatori sociali. Tutti gli aderenti accettano esplicitamente tali principi, in virtù dei quali sono chiamati al rigoroso rispetto di quanto contenuto nel presente Regolamento Speciale e nella Carta Etica, che costituiscono parte integrante dello stesso al pari dei Piani di studio, dell’organizzazione didattica generale e della modulistica adottata.
  2. Per il conseguimento di tali principi, Art.eD.O. e l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, ideatori del modello didattico denominato Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia, si avvalgono di partenariati Regionali e Provinciali con enti, definiti, dopo una formale adesione, Scuole Art.eD.O., e fondati, in una collaborazione a tre, per contribuire alla formazione ed alla diffusione delle Arti Terapie secondo il presente metodo.
  3. Per aderire all’Opzione 1 del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia e diventare una scuola Art.eD.O., è necessario inviare alla sede nazionale la documentazione prevista entro il 31 Dicembre. Tutte le attività didattiche ai sensi della presente modalità prendono il via il successivo 1° Febbraio.
  4. Per aderire all’Opzione 2 del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia e diventare una scuola Art.eD.O., è necessario inviare alla sede nazionale la documentazione prevista entro il 31 Marzo. Tutte le attività didattiche ai sensi della presente modalità prendono il via il successivo 1° Maggio.
  5. Le sedi formative avviate con quattro moduli possono, in caso si insufficienza di iscrizioni alla data di inizio dei corsi, chiedere di essere inserite nell’Opzione 2 per l’anno in corso, attraverso l’attivazione dell’Anno Propedeutico in Arti Terapie Integrate, al pari delle nuove Scuole Art.eD.O., affiliate al Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia dopo la chiusura dei termini previsti.
  6. Anche nelle sedi aderenti all’Opzione 2, trattandosi di anno propedeutico in Arti Terapie Integrate destinato all’allineamento con l’Opzione 1 nell’anno successivo al primo, gli allievi hanno facoltà di iscriversi esclusivamente ad un particolare modulo specialistico tra Musicoterapia, Danzaterapia, Teatroterapia e Arteterapia Plastico-Pittorica.
  7. Dopo l’adesione e l’apertura della Scuola Art.eD.O., la segreteria del Protocollo Discentes invierà il FILE DI AVVIO (che costituisce l’atto formale di accettazione della collaborazione da parte di Art.eD.O.) con tutte le informazioni necessarie per l’attivazione della sede. All’interno del documento in questione sono espressamente citate le modalità operative, organizzative e di calcolo dei codici per l’accesso agli strumenti on line, nonché le scadenze per l’invio di tutti i documenti previsti per il perfezionamento. 
  8. Ogni sede è tenuta al rispetto assoluto di quanto disposto nel FILE DI AVVIO che è parte integrante del presente regolamento.
  9. Ogni sede è tenuta alla nomina di un Tutor per ogni modulo attivato e di almeno un Docente di riferimento, Diplomato in Arti Terapie, per ciascuno di essi.
  10. Dopo l’apertura della collaborazione, la segreteria tecnica aprirà tante posizioni all’interno del modulo prescelto per quanti saranno gli allievi, oltre ad una posizione per il tutor della sede. E’ sempre compito del Tutor monitorare lo svolgimento delle attività didattiche a distanza (download dispense e oggetti didattici, risposte ad argomenti di discussione, progetti e test da parte di ogni allievo) con la supervisione delle Segreteria Nazionale di Art.eD.O. che provvederà alla diffusione degli esiti delle prove a risposta multipla su piattaforma.
  11. Il Tutor può essere unico anche per più moduli, la sua figura può coincidere con quella del  Docente di riferimento (ma non necessariamente), ha rapporti con la sede partner indipendenti da Art.eD.O., è tenuto al mantenimento di relazioni costanti e continuative con la Sede Nazionale, la Segreteria ed il gruppo degli allievi, garantendo reperibilità e puntualità, nonché al rispetto dei propri impegni formativi e per l’espletamento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione ai sensi del Protocollo Discentes.
  12. Il Tutor può essere incaricato dal referente della Scuola Art.eD.O. ad operare nell’Area Riservata alle sedi, senza preventiva autorizzazione della Sede Nazionale, ed è l’unico ad avere accesso alla piattaforma e-learning su Discentes.it per conto del partner, al fine esclusivo di monitorare l’attività degli allievi. 
  13. Il Docente di riferimento deve possedere un Diploma Triennale di Specializzazione in Arti Terapie. Egli svolge unicamente formazione in attività di laboratorio pratico in presenza e corregge i progetti svolti dagli allievi su piattaforma e forniti per l’occorrenza dal Tutor. Per la prima attività percepisce un gettone massimo pari € 400/00 per ogni weekend di lezione, oltre a spese di viaggio (in misura pari ad un biglietto ferroviario di seconda classe per coprire la distanza dalla propria sede alla sede dei laboratori), vitto e alloggio. Viceversa, svolge a titolo gratuito l’attività di correzione dei progetti, i cui risultati in trentesimi saranno comunicati al Tutor e da questi alla Sede Nazionale, al termine del procedimento di cui al punto seguente.
  14. Per il superamento dell’anno di corso da parte degli allievi, la comunicazione ufficiale viene diramata entro il 31 Dicembre da Art.eD.O., sulla base delle seguenti evidenze:
    a.  Il Tutor svolge attività di monitoraggio, ovvero si accerta che l’allievo abbia svolto l’attività didattica prevista (download dispense e oggetti didattici, risposte ad argomenti di discussione, ai progetti ed ai test), e raccoglie le firme di presenza alle attività di laboratorio pratico che determinano il punteggio finale (secondo quanto stabilito dall’art. 17);
    b.  Il Tutor  stampa i progetti redatti dagli allievi alle date calendarizzate e li presenta al Docente di riferimento per la correzione e per poi raccoglierne la valutazione in trentesimi.
    c.  Art.eD.O. comunica al Tutor, alla fine di tutte le prove su piattaforma, gli esiti dei test a risposta multipla di ogni allievo;
    d.  Il Tutor calcola il punteggio finale (moltiplicando la sommatoria delle valutazioni per i coefficienti di presenza di cui all’art. 17) e lo comunica alla Segreteria Art.eD.O., la quale dirama ufficialmente la notizia di superamento d’anno accademico (o meno) alla sede, così autorizzando l’iscrizione degli allievi ad anni successivi di corso, ovvero richiedendo, per taluni di essi, prove di riparazione.
  15. Per il superamento di ogni anno di corso, ogni Tutor dovrà assicurarsi che tutti gli allievi abbiano svolto tutta l’attività didattica su piattaforma e-learning, sapendo che l’anno è superato al raggiungimento di minimo 60 CF sui 100 erogati ed a condizione che siano state date le risposte agli argomenti di discussione del forum. 
  16. Le prove sono così valutate:
    a.  I punti disponibili (denominati CF, ovvero Crediti Formativi) sono 100;
    b.  I due progetti previsti assegnano massimo 30 punti ciascuno (per un totale di 60);
    c.   Le quattro prove a risposta multipla assegnano massimo 10 CF ciascuna (per un totale di 40).
  17. Per ricavare il punteggio finale di ogni anno, egli avrà cura di calcolare il risultato ottenuto nelle prove a distanza moltiplicandolo per i coefficienti di presenza, così determinati:
    a.  Per frequenza tra 100 e 80% del calendario = CF accumulati x 1;
    b.  Per frequenza tra 80 e 70% del calendario = CF accumulati x 0,9;
    c.  Per frequenza al di sotto del 70% del calendario = CF accumulati x 0,7.
  18. In caso di mancato raggiungimento della soglia di sufficienza, verrà istituita una prova straordinaria di recupero articolata in:
    a.  10 domande a risposta multipla su tutto il programma dell’anno precedente (7 CF per ogni risposta esatta) e
    b.  1 progetto del valore massimo di 30 CF,
    C.  La prova di recupero è superata con un minimo 60 CF su100.
  19. In caso di mancato superamento della prova straordinaria, la Scuola Art.eD.O. istituirà una seconda prova di riparazione, basata sulla presentazione di una monografia assegnata dal docente di riferimento e con discussione in presenza.
  20. Ogni sede è tenuta al rispetto dell’esclusiva bilaterale. Al pari, infatti, della garanzia di unicità nella provincia in cui è ubicata la scuola Art.eD.O., è fatto espresso divieto di intrattenere rapporti professionali con altri enti per finalità concorrenziali al Protocollo Discentes. L’inosservanza comporta l’immediata unilaterale cessazione di ogni rapporto di collaborazione con Art.eD.O., senza alcuna restituzione di contributi eventualmente versati.
  21. Ogni sede è tenuta  all’osservanza del divieto di divulgazione del materiale didattico fornito dalla sede nazionale sulla piattaforma del sito Discentes.it o attraverso qualunque altro canale di diffusione (videolezioni, dirette tv, modulistica in uso, ecc.), essendo ogni strumento in uso di esclusiva proprietà del titolare del servizio.
  22. Ogni sede è tenuta al rispetto delle leggi sul diritto d’autore riferite a tutto il materiale didattico ed a tutti gli altri testi di studio acquisiti nel circuito in cui è inserita l’associazione Art.eD.O. (pubblicazioni elettroniche dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, inclusi gli articoli della Rivista Arti Terapie e Neuroscienze On Line, Ebook delle Edizioni Circolo Virtuoso, ecc.).
  23. Le violazioni del presente regolamento, valutate dal Consiglio Direttivo di Art.eD.O., potranno comportare l’irrogazione delle seguenti sanzioni disciplinari: richiamo verbale, richiamo scritto, revoca del mandato ad operare come Scuola Art.eD.O.. In quest’ultimo caso, a nessun titolo è prevista la restituzione dei contributi (o di parti di essi) eventualmente versati, restando invece saldi i diritti di Art.eD.O. di richiedere i contributi ancora non versati o di rivalersi sul partner per i danni eventualmente arrecati e la tutela dei propri diritti.
  24. Ai sensi del Protocollo Discentes, l’unico rapporto formale previsto è quello tra Art.eD.O. e il socio partner, restando a carico di quest’ultimo la gestione dei rapporti con i terzi, privati o enti.
  25. L’adesione ad ogni corso da parte della Scuola Art.eD.O., definito “modulo”, indica la disciplina e l’anno di frequenza prevede un contributo associativo a carico di ogni sede di € 200,00. A nessun titolo è prevista la restituzione dei contributi versati ad Art.eD.O.
  26. Qualora ad ogni modulo aderiscano più di dieci allievi, la sede viene esonerata (o rimborsata) dal versamento del contributo per l’apertura della posizione in “modalità Tutor”. Ciò non vale per le sedi aderenti all’opzione 2 a qualunque titolo.
  27. Per l’iscrizione di ogni allievo al Protocollo Discentes, la Scuola Art.eD.O. dovrà prevedere la quota annuale massima iniziale di Euro 700/00, con IVA a parte, se prevista, come riportato sul modulo d’iscrizione, unico strumento possibile per il perfezionamento delle adesioni ai corsi. 
  28. La sede affiliata provvederà a bonificare l’importo di Euro 200/00 ad Art.eD.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche - all’atto dell’inoltro della domanda di iscrizione ad ogni modulo da parte di ciascun allievo. A nessun titolo è prevista la restituzione dei contributi versati ad Art.eD.O.
  29. La sede consociata è tenuta ad organizzare 4 laboratori annuali della durata di due giorni (sempre nei week-end), per una durata complessiva di 12 circa ore per ogni laboratorio con docenti individuati di comune accordo  con la Sede Nazionale di Art.eD.O.  (per un totale di 50 ore).
  30. Alla formazione dell’allievo concorrono tutte le attività didattiche svolte in una qualunque delle sedi del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia.
  31. La Scuola Art.eD.O. è tenuta a comunicare il calendario dei quattro laboratori organizzati prima dell’avvio dei corsi, secondo quanto previsto all’art. 59.
  32. Con la quota di iscrizione di Euro 700/00, all’allievo vengono garantiti:
    a.  l’iscrizione al modulo formativo su Discentes.it per un anno accademico e 170 ore di formazione a distanza, come indicato nel disciplinare;
    b.  50 ore in circa 4 laboratori pratici di Arti Terapie di due giorni cadauno nello stesso anno, afferenti alla disciplina prescelta, salvo impedimenti organizzativi (disciplinati di seguito).
  33. Al termine del triennio, previo svolgimento delle attività previste, con un tetto di assenze alle attività in presenza non superiore al 30% e superamento delle prove, accertato dal monitoraggio del Tutor della sede, all’allievo sarà rilasciato un  Attestato Triennale di formazione di 660 ore nella disciplina prescelta.
  34. Per aver diritto al conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione nella disciplina prescelta, l’allievo dovrà frequentare:
    a. 240 ore di attività formative integrative in laboratorio pratico di Arti Terapie, anche in contemporanea alla formazione di base e/o afferenti a discipline specialistiche diverse da quella prescelta all’atto dell’iscrizione, purchè all’interno dello stesso circuito del Protocollo Discentes;
    b.  50 ore di supervisione di gruppo nella propria sede o in Scuole del medesimo circuito. Resta inteso che predette attività, incluse le eventuali spese di viaggio, vitto e alloggio, sono a carico dell’allievo;
    c.   250 ore di tirocinio pratico gratuito nel triennio.
  35. Le attività descritte ai punti a), b) e c) del precedente articolo sono previste solo per il conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione in Arti Terapie e, ad esclusione dell’attività al punto c) che è gratuita, si intendono a pagamento per l’allievo, nella misura di € 10,00/ora.
  36. Per il conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione nella disciplina prescelta, l’allievo, dopo aver svolto tutta la formazione prevista, dovrà discutere la tesi di fine percorso presso la sede di Delegazione Regionale, se esistente, o in altra sede individuata da Art.eD.O..
  37. Nell’organizzazione di intensivi di formazione, realizzati previo accordo con la Sede Nazionale di Art.eD.O., e per le discussioni delle tesi di Diploma, la Delegazione Regionale dovrà versare il 30% delle quote di contributo a carico dei partecipanti all’Associazione Art.eD.O. dopo la chiusura di ogni attività.
  38. Per il conseguimento del Diploma Triennale di Specializzazione nella disciplina prescelta, l’allievo dovrà inviare la propria tesi, in file di word, alla Sede Nazionale, alla Delegazione Regionale ed al proprio Relatore di riferimento entro 60 giorni dalla data di discussione. In caso di accettazione, egli sarà ammesso al versamento del contributo di € 100,00 per la discussione presso la Delegazione Regionale. 
  39. Qualora la Scuola Art.eD.O.  organizzi attività formative integrative di laboratorio, eccedenti le 50 ore di base, le stesse si intenderanno a pagamento per gli allievi iscritti, con un contributo fisso di partecipazione ad attività formative della durata di due giorni, sempre nei weekend, di Euro 120/00 (pari a € 10,00 per dodici ore di attività). 
  40. Rientrano tra le attività formative integrative: 
    a.  tutte le attività di laboratorio eccedenti le 50 ore di base garantite dal contratto per ogni allievo e per ogni anno di corso;
    b.  tutte le attività ordinarie di laboratorio a cui prendano parte allievi occasionali (anche iscritti presso altre sedi del Protocollo Discentes);
    c. le supervisioni di gruppo, organizzate, unitamente ai laboratori, per il conseguimento del Diploma di Specializzazione in Arti Terapie da parte degli allievi che ne fanno richiesta.
  41. Il contributo di € 120,00 a carico di ogni allievo per l’attività integrativa in laboratorio è così ripartito: € 90,00 alla sede partner, mentre i restanti  € 30,00 saranno versati ad Art.eD.O. dopo la chiusura di ciascun laboratorio. Sono ammessi conguagli mensili, previo accordo con la Sede Nazionale di Art.eD.O..
  42. Spetta  alla sede affiliata l’invio di copia del registro delle presenze (via fax al n. 0832.1831426, via mail o attraverso upload in area riservata indicata all’uopo)  nel giorno successivo alla conclusione di ogni laboratorio. All’interno, andranno riportate le firme dei partecipanti interni ed esterni, con la separazione tra gli stessi.
  43. E’, viceversa, esclusivo compito di Art.eD.O., in collaborazione con l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e con la sede partner, il rilascio degli attestati di partecipazione (per le finalità del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia), validi all’interno del circuito.
  44. Spetta ad Art.eD.O. la tenuta dei registri di presenza inviati dalla sede affiliata, sia degli iscritti frequentanti che dei partecipanti esterni (per il conteggio del monte ore ai fine del conseguimento del Diploma di Specializzazione in Arti Terapie).
  45. Dichiarazioni non veritiere in merito alle partecipazioni di laboratori o alle supervisioni comporteranno la risoluzione unilaterale del rapporto, senza diritto di restituzione delle quote versate dall’affiliato per l’adesione, propria e dei propri allievi, al Protocollo Discentes.
  46. Tutte le attività di laboratorio della sede affiliata saranno pubblicate nel calendario generale nazionale visibile a tutti e promosso sui siti del Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia.
  47. Ogni sede accetta l’adozione di un calendario unico generale delle attività formative a distanza, all’interno del quale confluiscono allievi e docenti di sedi diverse. L’incontro on line va inteso in nome della condivisione e dello scambio costruttivo tra esperienze diverse.
  48. Il corso di una Scuola Art.eD.O. si considera attivato con l’apertura del primo codice per allievi sulla piattaforma Discentes. Tuttavia, per attivare i laboratori in presenza è necessario che ogni sede acquisisca almeno quattro iscrizioni.
  49. Qualora le quattro iscrizioni siano associate a moduli specialistici differenti, è compito della sede provvedere a:
    a.  organizzare il gruppo in maniera da attivare laboratori in presenza in misura proporzionale con le iscrizioni ai moduli teorici richiesti;
    b.   individuare, in caso di rifiuto degli allievi di aderire alla possibilità di cui sopra, la sede più vicina alla propria, tra quelle aderenti al Protocollo Discentes, a cui affidare per l’anno in corso  l’allievo o gli allievi in questione.
  50. La sede, a cui viene avanzata la proposta di accogliere degli allievi per mancata attivazione delle attività di laboratorio previste per quel dato corso, non ha facoltà di rifiutare la presa in carico gratuita degli allievi. Ciò vale esclusivamente se la sede a cui viene avanzata tale proposta ha almeno quattro iscrizioni per le attività di laboratorio, all’interno delle quali viene proposto l’inserimento degli allievi dei corsi in presenza non attivati. 
  51. Se più sedi non raggiungono il numero minimo di quattro iscritti per l’attivazione dei laboratori pratici di arti Terapie, alle stesse è data facoltà di collaborare attivando laboratori pratici nelle sedi interessate ed in maniera proporzionale al numero degli iscritti. Tale attività avviene in totale autonomia gestionale delle sedi interessate. Degli accordi tra le sedi, tuttavia, va data notizia scritta ad art.eD.O. prima dell’avvio delle attività didattiche. 
  52. Ogni sede ha facoltà di promuovere i propri corsi nella provincia di residenza come in qualunque altra città o regione d’Italia. La vicinanza di sedi operative afferenti al medesimo protocollo, sia per ciascuna momento di incontro, di scambio e di collaborazione costruttiva, nel rispetto di una corretta comunicazione che non divenga fuorviante per l’utenza finale.
  53. Qualora una Scuola Art.eD.O. abbia più sedi operative, anche in altre province coperte da diverse Scuole Art.eD.O., essa avrà cura di formulare una corretta comunicazione che non dia adito ad equivoci circa la territorialità di riferimento. Parimenti, la Scuola suddetta, in altre province, può organizzare attività promozionali e/o attività didattiche marginali e non prevalenti rispetto a quelle svolte nella sede di riferimento. Ogni deroga al presente articolo è possibile solo previo accordo con le sedi territorialmente competenti eventualmente interessate.  
  54. E’ fatto esplicito divieto di distrarre l’interesse di utenti già a suo tempo riscontrato nei confronti di un’altra sede.
  55. Il rinnovo con passaggio ad anni successivi al primo dei moduli attivati è automatico, salvo rinuncia. Parimenti, è automatico il rinnovo per le prime annualità dei medesimi corsi già attivati, anche in questo caso, salvo rinuncia. Il versamento complessivo per tutti i moduli e gli anni di corso attivati va effettuato entro e non oltre il 31 Dicembre di ogni anno. In caso di rinuncia scritta a mezzo raccomandata A/R alla Sede Nazionale Art.eD.O., decade naturalmente  l’esclusiva territoriale sui moduli attivati ed in rapporto istaurato diventa “a termine” fino alla conclusione di tutti i corsi triennali ancora attivi.
  56. In caso di rinuncia con effetto immediato, per la tutela degli allievi del Protocollo Discentes, la Sede Nazionale Art.eD.O. provvederà ad indicare agli iscritti la nuova Scuola Art.eD.O. presso cui completare la formazione.
  57. I recessi sui rinnovi (ai sensi di quanto indicato nel precedente articolo 55) vanno comunicati con raccomandata A/R ad Art.eD.O. – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche –, via Villa Convento n. 24/a – 73041 Carmiano (LE), entro il 31 Luglio di ogni anno. 
  58. In caso di rinuncia in corso da parte di una Delegazione Regionale, essendo il rapporto con la stessa considerato in via di estinzione, la titolarità della Delegazione Regionale passerà ad altra sede avente medesimi requisiti,  o per diritto di anzianità o tra quelle di nuova costituzione. 
  59. Tutte le sedi sono tenute al rispetto del Calendario delle scadenze da osservare, secondo lo schema di seguito riportato.
    a.  I curricula dei docenti per le attività in presenza vanno inviati per l’approvazione a info@protocollodiscentes.it entro il 15 Dicembre di ogni anno.
    b. I calendari delle attività di laboratorio vanno inviati a  info@protocollodiscentes.it, per l’approvazione e per la pubblicazione nel calendario generale nazionale sui siti del Protocollo Discentes entro e non oltre il 15 Gennaio di ogni anno.
    c.  I bonifici per i rinnovi delle adesioni ai moduli di ogni Scuola Art.eD.O. vanno disposti entro e non oltre il 31 Dicembre.
    d.  I bonifici per le nuove iscrizioni ed i rinnovi degli allievi vanno disposti entro e non oltre il 15 Gennaio (per l’Opzione 1) ed il 30 Aprile (per l’Opzione 2).
    e.  I bonifici per il versamento di tutti i contributi di partecipazioni ad attività integrative o stage intensivi vanno disposto nel primo giorno lavorativo utile dopo la chiusura dell’attività. In deroga – e previo accordo con Art.eD.O. – sono ammessi conguagli mensili, da effettuarsi nell’ultimo giorno lavorativo nel mese di competenza.
  60. Tutte le sedi sono tenute al rispetto di ciascuno dei 60 punti contenuti nel presente regolamento Speciale, con particolare attenzione alle comunicazioni diramate via mail, sms, fax ecc. dalla Presidenza e dalla Segreteria di Art.eD.O., all’uso degli strumenti creati per lo sviluppo del modello didattico definito Protocollo Discentes per la Formazione in Arti Terapie in Italia.

 

 

CARTA ETICA


L’adesione al Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia comporta l’esplicita accettazione di una Carta Etica e di un Regolamento Speciale che disciplinano i rapporti tra Art.eD.O. ed sedi territoriali, nonché tra tutte le sedi partner.
Comportamenti difformi da quanto stabilito all’interno dei documenti citati e contrari ai principi morali di lealtà, correttezza, collaborazione, condivisione e scambio non sono ammessi e, se accertati, sono punibili con la cessazione unilaterale del rapporto instaurato, senza restituzione delle quote eventualmente versate.

  1. Le Associazioni Art.eD.O. e Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative sono Enti non profit che hanno, come scopi statutari la diffusione delle Arti Terapie, la formazione di operatori in Arti Terapie e la ricerca scientifica. Entrambe sono fondate sui principi morali della tolleranza, del reciproco rispetto e del mutuo soccorso.
  2. Tutti gli associati Art.eD.O., a qualunque titolo, sono tenuti al massimo rispetto delle attività organizzate all’interno del circuito denominato Protocollo Discentes per la formazione in Arti Terapie in Italia, ed alla partecipazione assidua alle stesse, in linea con i principi fondanti. Tutti gli associati Art.eD.O., a qualunque titolo sono tenuti inoltre al massimo rispetto per gli ambienti che le ospitano, al rispetto degli altri ed richiedere ed ottenere, ciascuno presso i propri associati e colleghi, pari trattamento.
  3. Tutti gli associati Art.eD.O., a qualunque titolo, vogliano porre in essere ogni comportamento in linea con il massimo rispetto per le diversità, i minori e gli svantaggiati, sia fuori che all’interno del progetto in cui sono impegnati.
  4. Tutti gli associati Art.eD.O., a qualunque titolo, sono tenuti ad un comportamento in linea con i principi dell’amicizia, della fratellanza, della solidarietà, della condivisione e dell’umano rispetto, sia fuori che all’interno del progetto in cui sono impegnati.
  5. Tutti gli associati sono tenuti al rispetto della presente Carta Etica e del Regolamento Speciale. In caso di inosservanza o di comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio di Art.e.D.O., il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.

 

MODULISTICA SCARICABILE:

1. Originale del Protocollo Discentes contenente i piani di studio dettagliati ed il fac-simile di modulo per l'apertura di nuove Scuole;

2. Modulo d'adesione al Protocollo Discentes per l'aperture di nuove Scuole di Formazione;

3. Modello di Contratto per gli allievi (contenente il dettaglio della didattica), adattabile alla ragione sociale delle Scuole di nuova costituzione (disponibile, a richiesta, in formato word) ai sensi del Protocollo Discentes.

 

CONTATTI

Ist. Arti Terapie e Scienze Creative
via Villa Convento n. 24/a
73041 Carmiano (LE)
Tel: 0832.601223/1831826
Fax: 0832/1831426
Mobile: 329.4226797
info@artiterapielecce.it





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