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A CHI E' RIVOLTA LA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE? L'offerta formativa in Musicoterapia, Danza Movimento Terapia, Arteterapia Plastico-Pittorica, Dramma Teatro Terapia e Arti Terapie Integrate è rivolta a Psicologi, Medici, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Fisioterapisti, Psicopedagogisti, Assistenti Sociali, Educatori Professionali, Dirigenti ed Operatori di Comunità (nel settore Minori, Anziani ed Handicap, fisico e psichico), Operatori dei Centri di Salute Mentale, Infermieri (Professionali e Generici), Insegnanti, Insegnanti di Sostegno, Studenti Universitari, Operatori impegnati nel volontariato, Arte Terapisti, Artisti, altre figure ammesse per sussistenza di requisiti. REQUISITI (almeno due tra quelli indicati) Maggiore età; Diploma di Scuola Superiore oppure Laurea in uno dei seguenti indirizzi: Pedagogico, Umanistico, Sociale, Artistico; Motivazione alla relazione d'aiuto; Pregressa esperienza nel Sociale o nel Volontariato; Competenza artistica.
INDICE DI QUESTA PAGINA Parte 1: Aspetti generali della Formazione in Arti Terapie Parte 2: Termini e condizioni d'iscrizione al Corso Triennale di Formazione in Arteterapia Plastico Pittorica (con donwload dei documenti contrattuali) Parte 3: Presentazione multimediale del Corso. SULLA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE IN GENERALE MOTIVAZIONE E FINALITA’ DELLA FORMAZIONE IN ARTI TERAPIE Nell’ultimo ventennio il panorama nazionale delle Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Danzaterapia e Dramma Teatro Terapia) è profondamente mutato, tanto che oggi esse sono divenute pratiche riconosciute e accreditate, al pari dei modelli teorici a cui sono ispirate: sono materia di studio nel percorso formativo del Diploma Universitario di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica ed in quello di Logopedia, mentre la figura dell’Arte Terapista è sempre maggiormente presente all’interno delle diverse equipe socio-psico-educative, al fianco degli insegnanti - nei contesti sani -, e riabilitative, al fianco di Neurologi, Psichiatri e Psicologi - nei contesti patologici -. Trattandosi, però, di professioni relativamente giovani in Italia, va registrata la penuria di operatori professionisti delle Arti Terapie – in particolare nel Mezzogiorno -, per nulla proporzionata alla crescita del bisogno e della richiesta di operatori della relazione d’aiuto formati e qualificati. La causa di ciò, a ben vedere, non risiede solo nella recente istituzione di detta professionalità. Esistono, infatti, almeno altre due ragioni: 1. in attesa di un riconoscimento giuridico, per la vigente legislazione nazionale l’Arte Terapista è colui il quale utilizza le competenze acquisite attraverso uno specifico corso di formazione all’interno del proprio profilo professionale di base; 2. in assenza di una normativa che disciplini le Arti Terapie in Italia, la formazione è demandata alle iniziative private – proliferanti, in verità, su tutto il Territorio nazionale – che solo in rari casi offrono un prodotto di qualità, in linea con gli standard proposti dalle Associazioni Europee e Mondiali di categoria. In questo panorama si collocano i Corsi di Specializzazione in Arti Terapie dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE), quale momento di raccordo tra conoscenze di tipo accademico e formazione umana alla relazione mediata dal mezzo espressivo-creativo. Tali corsi, nel rispetto degli standard europei e mondiali, operano una sintesi applicativa la cui validità è dimostrata da studi che utilizzano i criteri accreditati dalla comunità scientifica internazionale e che appare imprescindibile nella formazione dei futuri operatori professionisti della relazione d’aiuto attraverso i linguaggi della creatività. DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE DA FORMARE L’Arte è il prodotto di un processo creativo che si manifesta nelle più note forme d’espressione, in quanto suono, colore o movimento, e costituisce un’esperienza sia per l’autore che per il fruitore. Terapia, viceversa, è tutto ciò che ha attiene al cambiamento e che si concretizza con la richiesta d’aiuto proveniente dall’utente che manifesta disfunzionalità nella vita relazionale, affinché il terapista operi insieme a quegli, in un contesto protetto e di relazione, con l’obiettivo di aiutarlo a porsi in maniera differente nei confronti di se stesso e della realtà circostante. Le Arti Terapie hanno a che fare con tutti e due gli aspetti considerati e, quindi, con tutte quelle discipline che ruotano attorno alla creatività, da una parte, e alla Terapia – nella sua accezione più ampia di Relazione orientata ad obiettivi d’aiuto -, dall'altra. Esse utilizzano il suono (strutturato e non), inteso come espressione musicale, il movimento, gli strumenti (convenzionali, non convenzionali, naturali), il corpo ed il colore come mezzi per determinare un vincolo, una relazione tra il terapista e l’utente (o gruppi di utenti) e, in tal modo, intervenire sulla sofferenza e sul disagio. In questo senso le Arti Terapie diventano “un territorio, uno spazio” che diventerà lo “spazio relazionale” entro il quale potrà nascere la relazione tra terapista e utente. Essi, all’interno di detto “spazio”, potranno operare insieme con obiettivi psico-educativi, ri-socializzanti, riabilitativi e di prevenzione, attraverso i quali puntare ad ottenere un supporto ai tradizionali strumenti d’intervento nel comparto educativo e riabilitativo, per un generale miglioramento della qualità delle relazioni e della vita stessa dell’utente. E’, dunque, necessario che l’operatore sia formato tanto in ambito artistico (musicale, teatrale, corporeo, grafico pittorico), per opportunamente canalizzare le proprie e valorizzare le altrui risorse creative, che nel comparto teorico, attraverso lo studio delle discipline necessarie all’esplorazione del mondo dell’altro che ne svela risorse, possibilità, modalità e margini d’azione. Il tutto all’interno di un percorso esperienziale di formazione rispetto a se stesso ed alla relazione. OBIETTIVI DEL CORSO Un percorso formativo specialistico in Arti Terapie deve mirare a fornire competenze miste, spendibili tanto nei contesti cosiddetti sani – come la Scuola, laddove sono maggiormente richieste competenze musicali finalizzate al rinforzo del comparto didattico ed educativo – che patologici, laddove risulta imprescindibile un’accurata preparazione all’ascolto ed alla relazione, al fine di progettare interventi per il recupero e la riabilitazione di tutti quei pazienti che abbiano perso l’accesso al canale verbale. Obiettivo generale dei Corsi Triennali di Specializzazione in Arti Terapie dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative è il conseguimento da parte dell’allievo di una buona consapevolezza del proprio rapporto con la creatività, delle proprie risorse e della possibilità di padroneggiare il linguaggio artistico come veicolo di comunicazione, oltre che gestire le competenze relazionali e le nozioni teoriche di base acquisite per riconoscere il controtransfert non verbale. Nello specifico, i percorsi formativi proposti mirano a fornire agli allievi: • importanti conoscenze negli ambiti multidisciplinari delle Arti Terapie (Musicoterapia, Arteterapia Plastico Pittorica, Danzaterapia, Dramma Teatro Terapia – ciascuna con i propri modelli di riferimento -) e delle Neuroscienze (Neurologia, Psichiatria e Psicologia – che compongono le discipline dell’area Teorico-Relazionale -) per un’opportuna valorizzazione, sul Territorio Nazionale, del profilo professionale degli Arte Terapisti. Tali conoscenze dovranno risultare adeguate a metodi e contenuti culturali e scientifici inerenti l’uso della creatività a fini risocializzanti, educativi, preventivi, riabilitativi e terapeutici; • competenze adeguate per operare nell’ambito della relazione d’aiuto in equipe con profili professionali storici (Neurologi, Psicologi e Psichiatri), all’interno di strutture Assistenziali e Riabilitative, pubbliche e private; • competenze adeguate per operare efficacemente in contesti educativi, rieducativi e di prevenzione al fianco di insegnanti ed insegnanti di sostegno nelle Istituzioni Scolastiche, pubbliche e private. STRUTTURA GENERALE DEI CORSI I Tutti i Corsi di Specializzazione Triennali in Arti Terapie si articolano in insegnamenti di discipline afferenti a 3 aree principali: 1. Area Teorico-Relazionale, con insegnamenti di Neurologia, Psichiatria e Psicologia; 2. Area Specialistica, con insegnamenti pratici in aula, supervisioni, e tirocini relativi all’indirizzo specialistico prescelto; 3. Area Teorico-Pratica, con insegnamenti in forma sia teorica che laboratoriale di discipline complementari all’indirizzo specialistico.

IL CORSO DI FORMAZIONE TRIENNALE IN ARTETERAPIA PLASTICO PITTORICA
CRITERI E MODALITA' D'AMMISSIONE L’inserimento nei corsi è preceduto dall’invio di domanda con curriculum vitae, seguito da colloquio preliminare. Per l’ammissione è richiesta la maggiore età. Il candidato, inoltre, dovrà essere in possesso del requisito minimo di Diploma in ambito sociale, psicologico, formativo, saniatrio, umanistico, artistico.
STRUTTURA DEL CORSO Nel rispetto degli standard europei, il Corso Triennale di Formazione in Arteterapia Plastico Pittorica dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative è articolato in un monte di complessive 1.200 ore così distribuite:
900 ore di lezione tra aula, aula virtuale e laboratori; 250 ore di Tirocinio in sedi scelte dall'allievo; 50 ore di Supervisione. CONTENUTI “...Gli uomini hanno reazioni diverse nei confronti delle forme espressive: uno è più sensibile alla musica…, un altro alla pittura, il terzo alla letteratura, ecc. Inoltre, le energie racchiuse nelle varie arti sono fondamentalmente diverse e quindi la loro somma rafforza il loro influsso sull’uomo, anche se agiscono isolatamente”. Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1912 Il corso di formazione in Arteterapia Plastico Pittorica dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative propone un percorso di acquisizione di competenze nel campo dei linguaggi pittorico-plastici in funzione del loro potenziale relazionale. Infatti, obiettivo delle arti terapie è promuovere e facilitare una relazione d’aiuto attraverso l’utilizzo dei diversi linguaggi artistici. Perché ciò sia possibile è indispensabile entrare in profondo contatto con sé stessi attraverso i medesimi linguaggi.Ogni produzione artistica è tale quando è prodotto di una “necessità interore” (Kandinsky, 1912) e “immediata espressione di se stessi” (Schoenberg, 1911). Prima dell’acquisizione della comunicazione verbale, ogni essere umano ha intensamente sperimentato relazioni di primaria importanza, a partire dalla diade madre-bambino, esclusivamente veicolate dal linguaggio pre-verbale e dalla sensorialità. L’esperienza sensoriale permette di caratterizzare il proprio mondo interno, di colorarlo emotivamente e di costruire forme affettive, per mezzo delle quali orientarsi nelle relazioni con gli altri. Il lavoro di manipolazione che l’arte plastico pittorica richiede, evoca la regressione e il gioco, “lo stato di riposo a partire dal quale si può elaborare qualcosa di creativo” (Winnicott, 1971).Inoltre, l’arte plastico pittorica comporta un lavoro con la materia (colori, carta e altri materiali) e al tempo stesso con la fantasia (immagini interne), permettendo così un’integrazione tra corpo e psiche nei loro aspetti consci e inconsci.
 Momenti di Attivit? METODO
Le Arti rappresentano da sempre quell’insieme di dispositivi in cui le culture trovano una sintesi in grado di contribuire alla definizione dinamica del senso complessivo dell’esperienza del singolo e della collettività, non esistendo delle realtà monolitiche ma, al contrario, essendo appunto le culture delle realtà in movimento ed in continua interazione. Le Arti Terapie rappresentano una serie di metodiche che vogliono recuperare a tutti gli effetti questa capacità di integrare le visioni complesse del corpo, dell’anima e della collettività, con la finalità di intervenire per il benessere comune nei più svariati contesti formativi, sociali e clinici. In particolare, l’Arteterapia Plastico Pittorica, disciplina versatile e modulare ad ogni tipo di intervento nei più svariati ambiti applicativi delle professioni d’aiuto, permette ad ogni individuo, anche in assenza di particolari conoscenze e competenze in ambito artistico, di fare riferimento alle proprie capacità creative e ri-generative per progettare e realizzare interventi volti all’armonizzazione psichica e relazionale (si pensi alle applicazioni del modello in ambito scolastico o nei corsi di Accompagnamento alla Nascita o, ancora, all’applicazione in ambito formativo) ed al miglioramento delle più svariate patologie in ambito psico-fisico (handicap, disturbi del comportamento e dell’apprendimento, psicosi, tossicodipendenza, ecc). Nei laboratori saranno speriementati i seguenti modelli applicativi: 1 - Il Modello Trasformativo Gruppale Integrato (modello prevalente) Questo modello arte terapico è definito Trasformativo poiché, attraverso la successione di fasi in cui l’individuo si fonde e si differenzia dal gruppo di lavoro, viene attivato un processo di trasformazione di emozioni, immagini interne, storie personali e capacità relazionali. Il Gruppo, inteso come principio organizzatore interno di ciascuno ed anche come strumento educativo e di cura, diventa il luogo, fisico e mentale, all’interno del quale ed attraverso il quale il processo di trasformazione è stimolato ed attivato. Il presupposto che all’interno di ognuno di noi siano costantemente operanti quelle che vengono definite “gruppalità interne” rende possibile l’applicazione di tale metodica tanto in un setting gruppale quanto in uno duale. In particolare, per ciò che riguarda gli interventi sul gruppo, è data particolare attenzione e rilevanza alla possibilità di lavoro in setting gruppali del tipo small-group (max 8 px.), median-group (fino a 20 px) e large-group (oltre 20 px). Il modello è stato definito, inoltre “modulare” poiché l’Arteterapeuta formato a questa metodologia è in grado di modulare, dunque modellare, le tecniche proposte al gruppo di lavoro fermo restando il principio ispiratore dell’intervento e le sue finalità siano essere terapeutiche, riabilitative, educative, psico-sociali, ecc. Pertanto, in linea generale, non esistono controindicazioni all’uso di tale metodica in qualsivoglia caso o circostanza, poiché la tecnica stessa permette l’adattamento del metodo alle diverse possibili patologie e composizioni gruppali. Tale modularità consente inoltre di applicare il Modello alla progettazione e realizzazione di interventi che utilizzino le diverse discipline dell’Arteterapia: l’Arteterapia Plastico Pittorica, La Danzaterapia, la Musicoterapia e la Teatroterapia. L’arteterapeuta, giustamente formato, riuscirà a proporre interventi integrati tra le diverse discipline per garantire una esperienzialità quanto più rispondente alla necessità di lavorare, su un piano sensoriale e concettuale, sulla totalità dell’individuo e sulle sue diverse possibili aree di sviluppo creativo. 2 - Modello Espressivo Modulare I laboratori di Arteterapia Plastico Pittorica proposti all'interno del percorso triennale di formazione dell'Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative fanno riferimento al Modello Espressivo Modulare con cui è formato il corpo docente. Espressivo, in quanto le Artiterapie come discipline e strumenti d'intervento "complementari" utilizzano modelli espressivi capaci di cogliere e rinviare contenuti inconsci, basandosi sull’idea di elaborare gli stessi attraverso l’esperienza e la condivisione con il terapeuta e con il Gruppo dell’opera d’Arte e delle rappresentazioni simboliche ad essa connessa e non solo, come è invece peculiare delle Psicoterapie, in particolar modo di quelle ad orientamento Analitico, attraverso l’interpretazione delle produzioni verbali, oniriche, ecc. Modulare, in quanto la sua tecnica si basa sul “modellare” l’esperienza arte terapica caso per caso, in modo tale da permettere al singolo individuo, così come al Gruppo, di vivere un momento del tutto personale in cui ciascuno possa vivere l’esperienza liberamente, conducendosi fino ad un livello più o meno profondo a seconda del suo stato d’animo e delle aspettative riposte nell’esperienza stessa. Il setting in cui questi lavori si svolgono è un setting fluido, libero e rispettoso di ciascuno, che può essere vissuto come un’esperienza di democrazia che permetta la creazione di un involucro protettivo nel quale ogni persona può sentirsi sufficientemente protetta, tanto da provare a sciogliere i nodi e le corazze speso spesso presenti in ognuno di noi, abbattute le quali diventa più semplice e piacevole guardarsi dentro con sincerità. Completano la formazione elementi di: 3 - Metodo del Disegno Speculare Progressivo Nel Disegno Speculare Progressivo cliente e arteterapista utilizzano come linguaggio comunicativo il disegno. Nello stesso momento entrambi effettuano un disegno in un tempo breve (es. 20 minuti) in due fogli diversi, senza che l’uno osservi il disegno dell’altro. Al termine del tempo cliente e arteterapista si scambiano i disegni e ognuno, ponendo un foglio bianco e semitrasparente sopra il disegno fornito dall’altro, seguendo le trasparenze, ricalca il disegno sottostante in modo libero, modificando forme, colori, aggiungendo o sottraendo immagini. Nel gioco degli scambi e delle trasformazioni dei disegni emerge una storia intra-seduta o che si sviluppa ulteriormente in più sedute, anche per lunghi periodi di tempo. La trasformazione dei disegni è mossa dalle pressioni inconsce transferali del cliente e dalle spinte controtransferali, sia inconsce che diventate consapevoli (attraverso un’elaborazione sia in tempo reale, che in sede di supervisione), dell’arteterapista. Tale metodo è applicabile anche in gruppo, attraverso opportuni accorgimenti tecnici. 4 - Metodo dell’Integrazione sensoriale in Arte Terapia Nel metodo dell’ Integrazione Sensoriale a mediazione artistica, l’intreccio dei linguaggi grafico, musicale, coreografico e, di recente introduzione, quello video-artistico rende possibile l’attivazione sinestesica attraverso il coinvolgimento simultaneo dei differenti canali sensoriali. Non si tratta di giustapporre diverse procedure ma di promuovere, sostenere ed amplificare l’espressione del vissuto del cliente nella modalità che, in quel momento o per quella persona, costituisce la via relazionale più efficace. Gli ideatori del metodo, dall’ esperienza di incontro e di scambio reciproco di competenze, nell’ambito delle arti terapie, hanno potuto constatare come immagine grafica o plastica, ritmo, suono e movimento esistano contemporaneamente come aspetti inscindibili di un medesimo significato. Essi hanno sperimentato come, a partire da uno di questi parametri, sia possibile scoprire e sviluppare gli altri in esso contenuti e che appartengono ad uno stesso simbolo. E’ vissuto comune come una musica evochi un’immagine, per lo più in movimento, così come un corpo, animato o inanimato, in movimento ci suggerisca un determinato ritmo o una musica, inseriti in una scena; così, anche un’immagine suscita in noi una dimensione sonora e coreografica. Su questa base si può pensare che la qualità emotiva insita in una produzione non verbale possa esprimersi pienamente quando tutti gli aspetti che la costituiscono hanno la possibilità di rendersi manifesti e di essere comunicati. ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA Il Corso si articola in lezioni afferenti a due aree: 1) Area Specialistica, articolata negli approfondimenti dei metodi riferiti al modello interpretativo psicodinamico psicoanalitico quali Arte e Psiche, Sperimentazione e analisi del processo creativo, Conoscenza ed esplorazione dei materiali, Teorie e Tecniche dell'Arteterapia Plastico Pittorica individuale e di gruppo, Lettura e analisi dell'immagine, Analisi del Transfert e del Controtransfert attraverso le produzioni plastico-pittoriche, Ambiti e modalità d'intervento dell'Arteterapia Plastico Pittorica; 2) Area Teorico-Relazionale (Psicologia dell'Età Evolutiva, Psicologia Dinamica, Neurofisiologia, Neurofisiopatologia, Neuropsicologia, Psicopatologia Generale, Metodologia della valutazione dell'intervento formativo, Politiche del Welfare, Metodologia della Progettazione).
Rientrano nell’Area Specialistica tutti i laboratori pratici organizzati presso la sede dei Corsi Triennali di Formazione in Arti Terapie di Carmiano (LE). Rientrano nell’Area Teorico-relazionale le 170 ore annuali di studio di materiale documentale su piattaforma e-learning www.discentes.it, a loro volta così suddivise:
a. 90 ore di studio su dispense in PDF e PPT; b. 10 ore di lezioni in video; c. 20 ore di lavoro cooperativo su piattaforma; d. 20 ore in progetti; e. 20 ore di discussioni su forum; f. 10 ore di test a risposta multipla.
 Momenti di Attivit? SEDE DI SVOLGIMENTO Centro per la Formazione Professionale CIRCOLO VIRTUOSO, via Lecce n. 51 - 73041 Carmiano (LE) - tel. 0832.604480. STRUMENTI DIDATTICI Tutto il materiale di studio – dispense, protocolli, schede ecc. – è fornito dalla Direzione dei Corsi esclusivamente in formato elettronico (scaricabile dalla piattaforma e-learning www.discentes.it). VERIFICHE Nel corso dell’anno, per monitorare la graduale crescita ed il costante apprendimento dell’allievo, sono organizzate le seguenti verifiche: 4 sessioni di test a risposta multipla in modalità FAD (formazione a distanza sulla piattaforma Discentes.it); 8 argomenti di discussione nel forum dedicato all’attività e-learning (con la moderazione del tutor); 2 progetti, di cui almeno uno in modalità FAD. Il criterio di valutazione è contenuto nel Modulo d’iscrizione ai Corsi. In caso di non raggiungimento della soglia minima in punti per il superamento dell’anno di corso, sono previste ulteriori prove di recupero, secondo quando riportato nel Modulo d’iscrizione ai Corsi. PIANO DI STUDI E CALENDARIO DELLE ATTIVTA' IN FAD (FORMAZIONE A DISTANZA) – Area Teorico Relazionale Per scaricare il piano di studi relativo all’Area Teorico-Relazionale del Corso di Arteterapia Plastico Pittorica con il calendario di tutti gli appuntamenti on line (uscite del materiale documentale, suddiviso per argomenti, date e modalità delle verifiche, lezioni in video ecc.), cliccare qui.
CALENDARIO GENERALE Il Calendario generale di ogni Anno Accademico è dato dalla somma tra quello dell’Area Teorico-Relazionale a distanza (pubblicato nel file di ogni singolo piano di studi) e quello delle attività di laboratorio in presenza (Area Specilaistica), divulgato dalla Direzione dei Corsi 15 giorni prima dell'inizio dello stesso Anno Accademico.
TITOLO RILASCIATO Per l’opzione SOCI SOSTENITORI, al temine del triennio, viene rilasciato un Attestato di frequenza di 660 ore. Integrando la formazione, fino a portarla a 1.200 ore (come descritto nel Modulo d’iscrizione), sia scegliendo da subito l’opzione associativa SOCIO ORDINARIO o richiedendo il passaggio a quest’ultima dall’opzione SOCIO SOSTENITORE, al termine del periodo di formazione, la Direzione dei Corsi rilascerà il Diploma di Specializzazione in Arteterapia Plastico Pittorica in Convenzione con il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce.
FINE DEGLI STUDI Il conseguimento del Diploma di Specializzazione in Arteterapia Plastico Pittorica è subordinato alla discussione di un lavoro di tesi, alla certificazione dell’avvenuto svolgimento di un tirocinio pratico per 250 ore da parte dell’allievo, oltre a supervisioni per almeno 50 ore nel triennio. MODALITA' D'ISCRIZIONE Per iscriversi subito, è necessario inviare i due modelli (attenzione: vanno inviati entrambi affinchè la domanda sia valida!) di seguito allegati, debitamente compilati, secondo le modalità indicate all'interno del Modulo d'iscrizione: 1. Modulo d'iscrizione; 2. Domanda d'Ammissione a Socio, con l'esplicita indicazione della scelta tra SOCIO SOSTENITORE (per il conseguimento dell'Attestato Triennale da 660 ore) e SOCIO ORDINARIO (per il conseguimento del Diploma di Specializzazione da 1.200 ore). PRESENTAZIONE MULTIMEDIALE DEL CORSO Cliccare qui per scaricare la presentazione multimediale del Corso di Arteterapia Plastico Pittorica dell'Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative. MODULISTICA (LINK & DOWNLOAD) Cliccare qui per scaricare la brochure dei Corsi.
SEGRETERIA Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative Via Villa Convento 24/A 73041 CARMIANO (LE) Tel: 0832.601223/1831826 Fax: 0832.1831426 Mobile: 329.4226797
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